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Tecnologici, ora i migliori sono anche a buon prezzo

Le forti vendite delle ultime settimane hanno reso particolarmente vantaggiose le quotazioni di titoli di alta qualità. Ecco quali.

Francesco Lavecchia 24/03/2020 | 08:48
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Le vendite delle ultime settimane hanno profondamente modificato le valutazioni di mercato delle stock scambiate sui listini globali. All’interno del settore tecnologia STMicroelectronics e Capgemini sono, tra i titoli con Economic moat, quelli che hanno registrato il maggior deprezzamento in termini di rapporto Prezzo/Fair value.

STM può contare sui trend di lungo periodo nell'automotive 
Solo un mese fa STMicroelectornics era scambiata attorno ai 30 euro, circa due volte i corsi azionari di questi giorni. Guardando ai multipli di mercato, il 20 febbraio scorso STM era valutata oltre 27 volte gli utili. Ora il P/E è di poco superiore a 15 (al 20 marzo 2020). Mentre nello stesso periodo il valore di mercato rispetto a quello dell’attivo (Price/Book) si è dimezzato da 4 a 2,20. Nonostante il forte sell-off e l’incertezza sulle ripercussioni economiche dell’epidemia da Coronavirus, gli analisti di Morningstar hanno comunque mantenuto invariato il fair value del titolo a quota 27 euro (Prezzo/Fair value pari a 0,60) che vale a STM un rating di 5 stelle (report aggiornato al 23 gennaio 2020).

“STM è uno dei maggiori produttori di chip in Europa, in particolare per le aziende del settore industriale e automobilistico, e può vantare un portafoglio di prodotti particolarmente diversificato: chip analogici, microcontrollori, semiconduttori di potenza (utilizzati per regolare la tensione elettrica), sensori utilizzati per rilevare gli oggetti. Il Moat della società deriva dai brevetti di proprietà e dalla forte integrazione dei loro chip nei cicli di produzione dei loro clienti. Due elementi che consentono a STM di avere margini di manovra più ampi sui prezzi di vendita”, dice Brian Colello, analista azionario di Morningstar. “Negli ultimi anni il management del gruppo ha fatto un buon lavoro nella dismissione di asset scarsamente profittevoli, come la joint venture con Ericsson. Inoltre, la forte esposizione di STM al settore automobilistico dovrebbe permetterle di beneficiare della tendenza delle case produttrici a introdurre nei veicoli contenuti elettronici sempre più avanzati, mentre l’offerta di semiconduttori a base di carburo di silicio, utilizzati anche nel Model 3 di Tesla, potrebbero rappresentare nei prossimi anni un forte driver di crescita grazie all’espansione della domanda di auto elettriche”.  

Capgemnini non teme il ciclo economico
Il deprezzamento di Capgemini è stato ancora più marcato. Da inizio mese ha ceduto circa il 40% della sua capitalizzazione di Borsa e ora il titolo è valutato poco più dei suoi asset (P/B=1,16) e all’incirca 13 volte gli utili d’esercizio (dati al 20 marzo 2020). Mentre a metà febbraio il P/E era superiore a 24. Nonostante questo gli analisti di Morningstar hanno confermato a quota 100 euro il fair value del titolo a cui ora assegnano un rating di 5 stelle (report aggiornato al 13 febbraio 2020).

Capgemini, leader europeo nella consulenza informatica, è riuscita a costruirsi una posizione di vantaggio competitivo grazie all’ampia gamma di servizi offerti e alla sua grande esperienza nelle varie industrie che serve. L’azienda assiste i clienti in alcune importanti operazioni del loro business creando soluzioni chiavi in mano e questo rafforza il loro rapporto garantendo a Capgemini la possibilità di esercitare un forte potere contrattuale. “La strategia del gruppo francese, che le ha permesso di affermarsi nel Vecchio continente, è stata la partnership con le maggiori aziende nell’industria del software come Oracle, SAP e Microsoft e ora attraverso nuove acquisizioni sta cercando di estendere la sua presenza sui mercati globali. A favore di Capgemini gioca un importante trend di lungo periodo come il fenomeno dell’esternalizzazione dei servizi IT da parte di molte aziende bisognose di tagliare i costi di gestione, tendenza che è destinata a rafforzarsi con il peggioramento della congiuntura a seguito della diffusione dell’epidemia di Coronavirus in tutto il mondo”, dice Colello.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia