Bond, gli emergenti si riprendono la scena

I fondi che investono nel debito dei paesi in via di sviluppo a livello globale sono quelli che hanno ottenuto le performance migliori non solo nell’ultimo mese, ma anche nell’intero 2019. L’anno prossimo bisognerà fare più attenzione ai rischi e ai rating.

Marco Caprotti 30/12/2019 | 16:12

Dopo una fase di debolezza, i bond dei mercati emergenti sono tornati a regalare soddisfazioni agli investitori che puntano sul reddito fisso. Le categorie Morningstar in cui sono raccolti gli strumenti che si muovono fra la carta emerging (sia in valuta locale che in hard currency) nell’ultimo mese sono state quelle che si sono comportate meglio fra i diversi segmenti che formano il mondo del fixed income (vedi tabella sotto), segnando un deciso cambio di passo rispetto al mese di novembre.

Andamento categorie Morningstar sul reddito fisso
bondemergenti

Banche centrali ancora in azione?
Una parte del merito per il buon statao di forma mostrato nel corso del 2019 dai bond emerging va alle Banche centrali delle aree in via di sviluppo che hanno tagliato i tassi d’interesse (seguendo l’esempio delle omologhe dei paesi developed) e operando quasi 60 interventi al ribasso negli ultimi 12 mesi. “È improbabile che le misure di allentamento possano continuare al ritmo attuale, ma il loro impatto si è dimostrato positivo per le obbligazioni dei paesi emergenti”, spiega un report preparato dal team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management. “In base alle analisi, la performance dei mercati emergenti ha battuto quella dei paesi sviluppati, mantenendosi in territorio espansivo per gran parte dell’anno”.

Le aree emerging saranno in di mantenere il trend di crescita mostrato nel 2019? “Nel 2020 la crescita dei paesi sviluppati continuerà probabilmente a perdere slancio, pertanto ci attendiamo un aumento del divario tra mercati emergenti e sviluppati grazie alla prevista accelerazione in America Latina e in altre regioni, nonostante il costante rallentamento della Cina”, dice il report. “Un differenziale di crescita più elevato potrebbe rivelarsi particolarmente favorevole per le valute dei mercati emergenti”.

Attenti ai rischi
Tuttavia, è bene tenere a mente che investire in questi mercati comporta dei rischi. “Quest’anno gli eventi in Argentina, Ecuador e Libano (il primo paese è praticamente in bancarotta mentre gli altri due stanno affrontando una difficile situazione politica, Ndr) hanno ricordato che il rischio idiosincratico è probabilmente destinato a perdurare, a causa di fattori come l’aumento della disoccupazione giovanile, la corruzione e la crescente concentrazione della ricchezza, che in alcuni paesi sono fonte di tensioni sociali sempre più gravi”.

Per navigare in mezzo a questa asset class potrebbe essere utile dare un’occhiata al rating. “Nelle Americhe e in Asia le prospettive per un rialzo dei rating sono generalmente limitate e potrebbe esserci una tendenza all’abbassamento di giudizi”, spiega Nichola James responsabile insieme a Thomas Torgerson dei Sovereign Ratings di Morningstar DBRS. “La situazione politica domestica ha fatto nascere delle preoccupazioni riguardo le prospettive di medio termine per la Cina e il Messico (trend Negativo). La situazione in Argentina ha portato a una perdita di fiducia sul paese”.

Interventi sui rating da parte di Morningstar DBRS nel corso del 2019
dbrs

 Fonte: Morningstar DBRS

 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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