Cosa spinge i titoli del lusso?

Il settore in Borsa ha recuperato le perdite segnate nel 2018. Cina, online, acquisti delle nuove generazioni e prossime tendenze guideranno la crescita futura. I marchi che possono applicare i prezzi più alti, dicono gli analisti di Morningstar, sono quelli con una posizione più forte rispetto alla concorrenza. 

Marco Caprotti 17/10/2019 | 09:43

Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina e i dubbi riguardanti la tenuta della crescita economica globale non sembrano aver preoccupato gli investitori che puntano sul lusso. L’indice Morningstar Global luxury da inizio anno ha guadagnato (fino al 14 ottobre e in euro) il 27,60%. Una performance che gli ha permesso di recuperare il -11,2% segnato nel 2018 e di fare meglio del paniere Morningstar Global consumer cyclical che, dai primi giorni di gennaio, ha segnato +19,7% (-4,3% nel 2018).

Indici Morningstar Global consumer cyclical e Global luxury a confronto
LuxuryDati in euro aggiornati al 14 ottobre 2019
Fonte: Morningstar Direct

I segnali che arrivano sul buon stato di salute del settore sono diversi. Ad esempio, quello mandato dal comparto gioielleria, considerato un indicatore affidabile per l’intero segmento luxury. “Ci attendiamo che l’industria della gioielleria cresca – pur con qualche ciclicità – a un tasso del 4% l’anno nel prossimo decennio. Un andamento in linea con il miglioramento del settore lusso”, spiega Jelena Sokolova, Equity analyst di Morningstar. “Le vendite di gioielli sono legate all’andamento del Pil pro capite, ma sono anche condizionate da alcune tradizioni locali. Ad esempio, l’importanza dei gioielli per i matrimoni in India o gli acquisti in ottica di investimento in Cina”. Questi due paesi, insieme agli Stati Uniti, negli ultimi anni hanno rappresentato il 70% della richiesta mondiale di gioielli.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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