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Proponiamo una serie di domande per capire se un’attività finanziaria può essere considerata un porto sicuro.

Sara Silano 15/04/2019 | 09:18

La lista degli strumenti finanziari che sono considerati “porti sicuri” non è chiusa, anche se ci sono asset che da secoli sono considerati un rifugio, come ad esempio l’oro. Le caratteristiche, tuttavia, sono ben definite, per cui è possibile sottoporre a un test le attività di investimento per capire se hanno i requisiti per essere considerate safe haven.

Innanzitutto, definiamo “porti sicuri” gli asset finanziari che sono in grado di mantenere o accrescere il loro valore in fasi economiche e di mercato incerte o di ribasso. Inoltre, devono servire ad aumentare la diversificazione del portafoglio.

Le domande da farsi, dunque, sono le seguenti (il test è stato elaborato da Kristoffer Inton, equity analyst di Morningstar).

Il mio strumento finanziario è facile da comprare o vendere?
Detto in altre parole, dobbiamo valutare la liquidità, ossia la possibilità di convertire velocemente il nostro investimento in denaro. In questo senso le valute sono uno degli asset più liquidi. Per contro, un immobile può esserlo di meno in certe condizioni di mercato.

Il mio strumento finanziario ha altri usi oltre a quello di “magazzino di valore”?
Se l’asset ha altri impieghi, oltre quello finanziario, si creano le condizioni perché ci sia una domanda e diminuiscono le probabilità che il valore si azzeri. Ad esempio, esiste una domanda di oro da parte dell’industria orafa, così come un immobile può essere affittato per usi abitativi o commerciali.

L’offerta è scarsa?
Gli investitori devono assicurarsi che l’offerta non superi la domanda, altrimenti il valore dell’attività finanziaria scende nel tempo. Ad esempio, i metalli preziosi sono risorse naturali scarse; al contrario di un titolo governativo che può essere emesso virtualmente senza limiti.

Continuerà ad esserci domanda per questa attività finanziaria in futuro?
Non è possibile per un asset immagazzinare del valore se non ha un futuro mercato, ad esempio perché viene sostituito con un altro bene. Pensiamo al carbone, il cui prezzo è sceso per via della concorrenza sempre più forte delle energie alternative e delle regolamentazioni anti-inquinamento.

Il mio strumento finanziario avrà un’utilità nel tempo?
Gli investitori devono essere certi che l’asset class sarà utilizzata nei decenni a venire come lo è ora, perché non è facilmente sostituibile. Ad esempio, in un futuro immaginabile, avremo sempre bisogno di case.

Leggi tutti gli articoli della Settimana Speciale dedicata ai porti sicuri.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

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