L’auto vede un po’ di vantaggio

Le innovazioni tecnologiche stanno facendo crescere il moat nel segmento delle quattroruote. Le valutazioni, dicono gli analisti di Morningstar, sono interessanti. A livello mondiale nel 2019 la domanda calerà, soprattutto nei paesi sviluppati e in Cina.

Marco Caprotti 19/03/2019 | 10:02

Un mercato auto in trasformazione grazie alla tecnologia, in generale rallentamento, ma con alcune aree che viaggiano più veloci di altre. E’ questo il quadro che emerge dall’ultimo (marzo 2019) Automotive Observer, il report periodico preparato dagli analisti di Morningstar sull’andamento del settore delle quattroruote. Un universo generalmente composto da società che non hanno vantaggio competitivo ma dove la situazione sta cambiando. “Il comparto industriale si sta trasformando grazie alle innovazioni tecnologiche sulla guida autonoma e sulla trazione. Questo mostra la presenza dell’asset intangibile (uno degli elementi che formano il vantaggio competitivo, Ndr) legato alla proprietà intellettuale di alcune aziende”, spiega lo studio firmato da Richard Hilgert, David Whiston e Ivan Su, rispettivamente Senior Equity Analyst, Equity Strategist (entrambi specializzati sull’auto) e Equity Analyst (Cina) di Morningstar.

Le aziende produttrici di parti di ricambio, dal punto di vista del moat, hanno sempre avuto una marcia in più rispetto ai gruppi auto, grazie a contratti di fornitura di lungo periodo e alle alte barriere all’ingresso di concorrenti che non potrebbero sostenere gli investimenti necessari nè sarebbero in grado di fare prezzi più convenienti. In una situazione del genere, tuttavia, dal punto di vista operativo, le azioni delle quattroruote sono più interessanti di quelle dei player dell’autopart. “Questo non significa che anche in questo secondo segmento non ci siano nomi interessanti”, spiega lo studio (la tabella in basso mostra i titoli presenti all’interno del report con rating e valutazioni).

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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