Italia, un paese di pensionati infelici

Secondo un recente studio, non sempre ai sistemi previdenziali con punteggi più elevati corrispondono i pensionati più soddisfatti. E sorprendentemente responsabilizzare i cittadini spesso aumenta la fiducia sulla vita post-lavorativa. Gli italiani sono i più dipendenti dalla “mamma-Stato” e allo stesso tempo sono i più preoccupati e scontenti.

Valerio Baselli 13/12/2018 | 09:54

La ricerca della felicità, oltre a essere un famoso film di Gabriele Muccino con Will Smith, è anche un principio di vita talmente importante da essere stato inserito nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti. Ora, dare un valore economico a un concetto astratto come la felicità risulta sempre complicato, ma in alcuni ambiti si possono usare dei parametri obiettivi per cercare di delineare il campo. Uno di questi ambiti è la pensione. Riuscire a costruirsi una vita post-lavorativa serena passa anche dall’aspetto finanziario. E le aspettative che si hanno verso quel periodo condizionano inevitabilmente anche la nostra vita lavorativa, per non dire la nostra vita tout court.

Questi temi sono stati affrontati in una recente ricerca a cura di State Street Global Advisor, dal titolo The Global Retirement Reality Report: The Happiness Formula. Lo studio ha confrontato le classifiche basate su parametri oggettivi relative a vari sistemi pensionistici con i risultati qualitativi raccolti tramite un sondaggio condotto su oltre 9.500 intervistati in otto paesi (Germania, Italia, Paesi Bassi, Svezia, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti e Australia). 

I conti in ordine non fanno la felicità
Dall’analisi è emerso che non sempre ai sistemi previdenziali con punteggi più elevati corrispondono i pensionati più felici. Ad esempio, i Paesi Bassi si collocano costantemente tra i sistemi pensionistici più solidi al mondo. L’Olanda occupa, infatti, la posizione più alta nell’indice Melbourne Mercer Global Pension e mantiene un livello molto elevato di tassi di copertura, adesione e percentuali di risparmio. Tuttavia, il paese è all’ultimo posto per quanto riguarda il grado di soddisfazione durante la pensione tra tutte le nazioni considerate. Al contrario, negli Stati Uniti i risparmiatori con un piano a contribuzione definita sono molto fiduciosi e ottimisti in merito alle loro prospettive e sono generalmente soddisfatti quando raggiungono l’età della pensione, nonostante i livelli di risparmio relativamente modesti e una bassa posizione nello stesso indice.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.

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