Etf tematici, come fare la scelta giusta

I replicanti esposti a uno specifico argomento (energetico, sociale o ambientale) conoscono un successo crescente, ma sono più cari e più concentrati in small cap rispetto agli altri. Una recente ricerca Morningstar fa luce sui punti più importanti da analizzare nello scegliere tali strumenti. 

Valerio Baselli 26/11/2018 | 09:41
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Gli Exchange traded fund tematici replicano una vasta gamma di indici che danno la possibilità agli investitori di esporsi a uno specifico tema d’investimento, che può essere ambientale, sociale o energetico. Questi benchmark, anche quelli appartenenti allo stesso tema, variano in termini di selezione e peso dei componenti. Sebbene le piccole differenze nella metodologia possano sembrare insignificanti, esse possono certamente giocare un ruolo importante nelle performance nel lungo periodo.

In un recente studio intitolato Picking Your Dream Theme, il team di analisti di Morningstar dedicato alle strategie passive fa luce sui punti più importanti da considerare quando si analizzano questi strumenti.

Selezione dei titoli del benchmark
La maggior parte degli Etf tematici seleziona i titoli in base ai ricavi che le società incassano da un insieme definito di attività. Ad esempio, un fondo esposto al settore dell’energia alternativa può selezionare i costituenti in base alla percentuale di entrate derivate dal solare, dall’eolico o dall’idroelettrico. Lo svantaggio di un approccio strettamente basato sui ricavi è che i temi si evolvono e un approccio esclusivamente quantitativo potrebbe non essere solido nel tempo.

In alcuni casi, gli emittenti si affidano a un comitato di esperti che si incontra regolarmente per decidere quali titoli quotati soddisfano il tema desiderato, di solito integrando input quantitativi come le fonti di reddito con una valutazione più qualitativa. Se da un lato l'approccio del comitato consente alla strategia di adattarsi facilmente ai cambiamenti nel panorama degli investimenti, dall’altro potrebbre risultare troppo soggettivo e anche opaco.

Nei casi degli Etf esposti al tema della parità di genere, gli indici non selezionano i titoli sul reddito ma sui punteggi dati da centri di studio specializzati, come ad esempio Equileap.

Differenze nella ponderazione
Dopo aver selezionato i titoli, l’indice deve scegliere come pesarli. L’approccio standard basato sulla capitalizzazione di mercato porta spesso a assegnare una grande ponderazione a una o due partecipazioni. Per correggere ciò, la maggior parte dei fondi aggiunge limiti di peso a singoli titoli, settori o zone geografiche.

Un'altra soluzione a questo problema di concentrazione è quella di equiponderare i costituenti. Questo approccio però si traduce in una distorsione da small cap.

Alcuni fondi implementano un sistema a più livelli che privilegia le imprese che offrono una maggiore esposizione al tema sottostante. Ad esempio, un'azienda di robotica specializzata come iRobot con sede negli Stati Uniti avrebbe un peso maggiore rispetto a un enorme conglomerato come Siemens, per il quale la robotica costituisce una parte minore delle operazioni complessive.

Commissioni
Uno dei principali vantaggi dell'utilizzo degli Etf è il basso costo. Sebbene gli Etf tematici impongano commissioni inferiori rispetto ai loro concorrenti gestiti attivamente, rimangono tra gli Etf più costosi sul mercato.

Il grafico sottostante mostra che, con delle spese correnti medie dello 0,59%, non solo gli Etf tematici sono molto più costosi dell’Etf azionario medio (0,38%), ma sono anche più costosi degli Etf settoriali (0,35%) e a beta strategico (0,37 %). Le commissioni medie ponderate per ogni gruppo raccontano una storia simile, con gli Etf tematici che riscuotono delle spese correnti dello 0,53% contro lo 0,39%, lo 0,37% e lo 0,27% per i replicanti settoriali, a beta strategico e tutti gli Etf azionari.

Se da un lato questi strumenti devono sicuramente fronteggiare dei costi supplementari per la ricerca e l'approvvigionamento di dati rilevanti per un determinato tema, la mancanza di asset e di forze competitive hanno portato con sé un aumento delle commissioni.

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Tuttavia, possiamo essere sicuri che il recente successo di alcuni fondi tematici attirerà nuovi operatori sul mercato, probabilmente applicando una pressione al ribasso sui costi. Le spese correnti hanno già iniziato a scendere, con otto dei 10 Etf tematici più economici che sono stati lanciati dopo l’agosto 2016.

Dimensione, stile ed esposizione settoriale
Come sempre, è fondamentale che gli investitori comprendano ciò che possiedono, ma ciò è ancor più vero quando si scelgono fondi tematici, che sono disponibili in una moltitudine di gusti. La trasparenza offerta dagli Etf ci permette di esaminare le partecipazioni di fondi e fare alcune osservazioni.

Tutti tranne uno degli Etf tematici domiciliati in Europa hanno un profilo dimensionale più piccolo rispetto all'indice Msci World, il che significa che investono in società più piccole. Questa inclinazione verso le small cap è particolarmente pronunciata nell’L&G Cyber Security ETF, che detiene il 75% del suo portafoglio in small e mid cap.

Questa sovraesposizione verso i titoli più piccoli è causata in parte dalle metodologie di ponderazione che abbiamo visto precedentemente. È bene tenere a mente che le azioni a minore capitalizzazione hanno storicamente mostrato una maggiore volatilità e rendimenti più elevati rispetto ai titoli di maggiori dimensioni.

È anche importante capire le esposizioni di stile. La maggior parte dei fondi tematici in Europa seguono un tema tecnologico e pertanto investono in titoli di tipo growth.

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Quei pochi con una notevole inclinazione verso titoli di tipo value tendono ad avere una grande esposizione al settore dei materiali, come il VanEck Natural Resources ETF, che ha subito un mercato delle materie prime ribassista da 10 anni.

Queste differenze di stile possono essere viste nel grafico sopra, che mostra una chiara distinzione tra le esposizioni degli Etf a tema ambientale, sociale e tecnologico.

A differenza di un Etf strategic beta, progettato per mantenere la stessa esposizione di stile nel tempo, la coerenza stilistica non è un dato di fatto per i fondi tematici. Per esempio, ci aspetteremmo che l’attuale inclinazione value degli Etf esposti ai materiali scompaia se i prezzi delle materie prime dovessero risalire.

Infine, una delle caratteristiche principali dell'investimento tematico è la mancanza di aderenza ai settori o alle aree geografiche tradizionali. Alcuni replicanti, come il Lyxor Global Gender Equality (DR) ETF, offrono un’esposizione globale diversificata in tutti i tradizionali settori di mercato, mentre altre offerte più di nicchia, come L&G Pharma Breakthrough ETF, selezionano i titoli in gran parte entro i confini di un singolo settore.

Sebbene la maggior parte degli Etf tematici abbiano portata globale, a seconda dei temi tracciati le loro impronte geografiche possono essere sorprendentemente diverse da ampi benchmark globali come l'indice MSCI World. Ad esempio, l’iShares Global Timber & Forestry ETF ha un’esposizione del 13% ai mercati emergenti. Detto questo, proprio perché i temi sono in costante evoluzione, le esposizioni settoriali e geografiche possono cambiare nel tempo.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.