Il bond difende ancora?

Ci sono motivi per credere che i classici asset rifugio in futuro saranno soppiantati da altri strumenti. L’oro resiste. Il reddito fisso scricchiola.

Marco Caprotti 25/10/2018 | 09:54

Non ci sono più i porti sicuri di una volta. Con la trasformazione dei mercati globali, anche quelli che un tempo venivano considerati asset a prova di bomba dove parcheggiare gli investimenti in attesa che passassero le fasi di volatilità stanno perdendo il loro status.

Un esempio è l’oro, considerato l’investimento safe haven per eccellenza che, secondo molti investitori, potrebbe essere soppiantato dal Bitcoin. Una tesi, questa che non convince gli analisti di Morningstar (leggi qui perché la criptovaluta non prenderà il posto del metallo giallo).

Le debolezze del Treasury
Un altro esempio è il Tbond. Il Treasury è considerato un porto sicuro grazie soprattutto alla fiducia del mercato nella solidità delle finanze pubbliche Usa e al fatto di essere denominato in dollari, la riserva valutaria per eccellenza. “Ci sono buone ragioni per pensare che questa situazione, prima o poi possa cambiare”, spiega David Brenchley, analista di Morningstar. “Prima: Il debito Usa sta crescendo, anche a causa dei tagli alle tasse delle imprese decise dall’amministrazione Trump e all’aumento della spesa pubblica”. In base ad alcune previsioni alla fine della seconda metà del 2018, gli Stati Uniti avranno emesso 769 miliardi di dollari di obbligazioni. “Un livello che non si vedeva dal secondo semestre del 2008 e da molti considerato un azzardo, alla luce dei minori acquisti di bond che ha in programma la Federal Reserve (la più grande acquirente di Treasury) e del minor interesse dimostrato dagli investitori istituzionali per questo asset”, dice l’analista.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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