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L’Energia che fa bene al portafoglio

Il comparto ha valutazioni molto alte, ma il segmento midstream presenta buone occasioni di investimento. L’industria biotech è la più a sconto nel settore salute.

Francesco Lavecchia 24/01/2017 | 10:35
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Alcuni energetici possono ancora far comodo in portafoglio. Il comparto energia, insieme a quello materie prime, è stato il best performer degli ultimi 12 mesi guadagnando quasi il 50% (rendimenti in euro al 22 gennaio) e ora le valutazioni dei suoi titoli sono tra le più alte, con un rapporto Prezzo/Fair value medio attorno a quota 1,15. Le occasioni di investimento, tuttavia, non mancano. Soprattutto nel segmento midstream, dove i prezzi sono più convenienti.

Opportunità nell’energy
Il titolo Enterprise Products Partners (EPP), ad esempio, è scambiato a un tasso di sconto del 5% rispetto al fair value che è pari a 29,50 dollari (report pubblicato in data 12 dicembre 2016). Il gruppo statunitense gode di una posizione di vantaggio all’interno del settore energy per effetto del regime oligopolistico del mercato in cui opera. La costruzione di nuovi oleodotti, infatti, è soggetta all’autorizzazione da parte delle autorità federali. Questo crea forti barriere all’ingresso di nuovi competitor e garantisce ai soggetti operanti margini di profitto elevati. Inoltre, l’80% del reddito operativo è ricavato dalle commissioni incassate per l’utilizzo dei suoi oleodotti e questo rende l’azienda meno vulnerabile alle fluttuazioni delle materie prime.

“Diversamente da molti altri competitor, EPD è stata tra le prime aziende a investire nel segmento del gas liquefatto che prevediamo possa essere il principale driver di crescita nei prossimi anni”, dice John Buethe analista azionario di Morningstar. “Ci aspettiamo che da qui al 2020 il fatturato salga a un ritmo di circa il 5% e che il margine operativo passi dall’attuale 13% al 15%”.

Discorso analogo vale per un’altra azienda dell’industria midstream come Magellan Midstream Partners (MMP). Grazie ad un business prevalentemente basato sulle commissioni delle società petrolifere che utilizzano la sua rete di trasporto può contare su flussi di cassa costanti nel tempo. Inoltre, MMP finanzia nuovi investimenti solo in caso di un reale aumento della domanda, ad esempio nel caso di crescita dell’attività estrattiva di greggio, e questo le garantisce di mantenere un’alta la redditività del capitale.

 

P/FV del settore energia

Energy

 

Biotech a prezzi convenienti
All’interno del settore healthcare, che al momento presenta le valutazioni più basse, le azioni del biotech sono scambiate a un rapporto P/FV medio di 0,83. Tra queste, Biomarin Pharmaceutical (BMRN) è scontata di oltre il 30% rispetto al fair value che è pari a 123 dollari. Il gruppo statunitense detiene un vero e proprio monopolio di fatto nella produzione di farmaci per la cura di malattie rare. Tali prodotti richiedono un lungo iter di approvazione e questo crea una sorta di barriera all’ingresso per i nuovi competitor e garantisce a BMRN una posizione di vantaggio all’interno del settore.

L’azienda non è ancora diventata profittevole, ma gli analisti prevedono che grazie all’uscita sul mercato dei nuovi farmaci il fatturato possa crescere nei prossimi cinque anni a un tasso medio del 26% sostenendo l’espansione del margine operativo fino al 27% nel 2020.

Il titolo Biogen è scontato dal mercato di circa il 20% rispetto al fair value che è pari a 363 dollari. L’azienda statunitense è riuscita a costruirsi una posizione di vantaggio all’interno dell’industria farmaceutica (Economic moat) grazie al successo della sua offerta nel campo dell’oncologia, della neuroimmunologia e della sclerosi multipla.  Diversamente dai farmaci comuni, quelli biologici hanno dei costi di produzione molto più elevati e devono superare test medici più complessi. Questo scoraggia molte aziende a entrare in questo segmento e rafforza il Moat di Biogen. Inoltre, la società ha recentemente lanciato sul mercato due nuovi farmaci per la cura dell’emofilia (malattia ereditaria che provoca insufficienze nella coagulazione del sangue) che la aiuteranno a diversificare ulteriormente il suo portafoglio e a stabilizzare le vendite.

 

P/FV dell'industria Biotech
Biotech

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia