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VIDEO: Pioneer-Amundi, i nodi da sciogliere

Restano ancora troppi punti da chiarare in merito alla fusione tra le due Sgr. Morningstar monitora la situazione e lascia per il momento invariati i giudizi sulle due società.

Valerio Baselli 16/12/2016 | 10:52
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Valerio Baselli: Lunedì scorso, in un momento molto delicato per le banche italiane, Unicredit ha annunciato la cessione della società di asset management Pioneer Investments alla francese Amundi. L’operazione dovrebbe portare nelle casse dell'istituto di credito italiano circa 3,5 miliardi di euro, più un dividendo straordinario di 315 milioni di euro che verrà staccato da Pioneer prima del closing.

Le due società hanno annunciato la chiusura dell’operazione nel secondo trimestre 2017, con la nascita di un gruppo con un patrimonio in gestione di oltre 1,2 mila miliardi di euro. Ci si aspetta quindi la completa integrazione entro il 2018 e un risparmio di costi derivante dalle sinergie pari a 150 milioni.

Il team di analisti di Morningstar che segue l’operazione resta molto prudente, in quanto in questa fase iniziale un certo numero di fattori chiave resta ancora incerto: dalla composizione dei team di gestione, alla potenziale razionalizzazione della gamma di fondi, alle politiche di pricing, fino alla struttura di incentivi per i gestori (la nota, firmata da Mara Dobrescu e Francesco Paganelli, è stata pubblicata il 14 dicembre).

Dall’altro lato, Amundi ha tra i suoi punti di forza la gamma Etf, che riteniamo essere gestita in maniera efficace. Amundi ha inoltre individuato alcune aree di grande esperienza in Pioneer che non dovrebbero essere toccate, tra cui il segmento multi-asset, l’azionario e obbligazionario Usa e l’azionario Europa. Restano però aree di sovrapposizione come il reddito fisso in euro.

Per il momento, quindi, non sono chiari i benefici che l’integrazione tra le due società possa portare agli investitori, anche se non vediamo alcuna ragione di panico in merito all’operazione.

Prima della vendita, il giudizio che Morningstar assegnava al pilastro “Società” era rispettivamente di Neutrale per la Sgr del gruppo Unicredit e Negativo per Amundi. I nostri analisti seguiranno attentamente le evoluzioni dei prossimi mesi, ma per il momento hanno deciso di lasciare i due giudizi invariati.

Al di là di questa fusione, ricordiamo che Pioneer è stata sotto i riflettori nelle ultime settimane anche a causa della sospensione e successive dimissioni di due gestori di punta della società, dopo un’inchiesta interna che ha accertato la loro intenzione di aprire una società concorrente. A seguito della quale Morningstar ha deciso di mettere sotto sotto revisione cinque fondi obbligazionari.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.