Stiamo riscontrando problemi intermittenti nella registrazione al sito da parte degli utenti. Stiamo lavorando per risolverli al più presto. Ci scusiamo per il disguido. Grazie per la pazienza.

Strategic beta, cresce l'offerta globale

Sono 1.123 gli Etp smart in tutto il mondo e gestiscono 550,5 miliardi di dollari. Dividendi e bassa volatilità gli approcci più popolari nel 2016.

Sara Silano 12/09/2016 | 09:02
Facebook Twitter LinkedIn

Continua a crescere l’offerta di Etp strategic beta nel mondo. Questi strumenti (comunemente detti smart beta), che hanno benchmark differenti da quelli tradizionali a capitalizzazione e mirano ad ottenere rendimenti migliori o un rischio più basso, sono saliti del 23% tra giugno 2015 e lo stesso mese del 2016, a quota 1.123. L’ultimo report Morningstar (settembre 2016) dedicato al segmento stima un patrimonio gestito complessivo di 550,5 miliardi di dollari (+6%).

Il panoramea globale degli Strategic Beta 2016

Nuovi attori
I tassi di crescita sono superiori a quelli dell’intera industria degli Etp (Exchange traded product) e sono generati da un incremento dei flussi, dal lancio di prodotti e l’ingresso di nuovi attori, alcuni dei quali provenienti dalla gestione attiva. Il fenomeno è particolarmente evidente negli Stati Uniti, che rimangono il principale mercato a livello mondiale, con l’89% degli asset complessivi. Segue a grande distanza l’Europa con il 7,4%, pari a 40,7 miliardi di dollari di masse.

La strategia più popolare nella gran parte delle regioni esaminate (Usa, Canada, Europa, Asia-Pacifico ed emergenti) è quella orientata al dividendo (dividend screened/weighted). Tuttavia, nell’ultimo anno, gli approcci legati alla volatilità (low volatility/ minimum variance) hanno guadagnato terreno. Se ne contano oggi 61 in tutto il mondo per un patrimonio gestito di circa 47,5 miliardi.

Più sofisticazione e costi in discesa
“Uno degli elementi comuni a livello mondiale è l’aumento della complessità degli indici sottostanti”, spiegano gli autori del report che sono parte del team Morningstar di ricerca sulle strategie passive. “Il tentativo è quello di inserire elementi del pensiero di un gestore attivo all’interno del benchmark; il che richiede sempre più attenzione da parte degli investitori nella valutazione e comprensione dei prodotti”.

La crescente competizione sul mercato ha cominciato a creare pressioni sui costi. Nel corso dell’ultimo anno, si sono registrati alcuni casi di riduzioni aggressive delle commissioni, ma gli analisti prevedono che il fenomeno sia destinato ad espandersi quest’anno.

Scarica il report completo dal titolo A global guide to Strategic beta Exchange traded product.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia