Flussi Etf, niente follie a maggio

In vista del referendum inglese, gli investitori in replicanti si sono coperti con oro e indici obbligazionari. Le categorie azionarie hanno registrato i maggiori deflussi. 

Ali Masarwah 04/07/2016 | 13:45
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L’incertezza pre-referendum sulla Brexit ha prevalso tra gli investitori in Exchange traded funds (Etf). Secondo i dati di Morningstar, infatti, nel mese di maggio l’industria europea ha registrato nel complesso 2,64 miliardi di deflussi netti, il dato negativo più alto dall’aprile 2012.

I replicanti obbligazionari hanno visto una raccolta netta di quasi due miliardi di euro, una crescita un po’ tiepida rispetto ai livelli registrati negli ultimi 18 mesi. I fondi dedicati ai metalli preziosi, considerati come un bene rifugio, hanno fatto ancora una volta il pieno di adesioni a maggio. Un tasso di crescita organica del 26% da inizio anno, testimonia il ritorno in forza dell’oro nei portafogli degli investitori. Gli Etf monetari, invece, non si sono trovati tra le scelte predilette in questo mese di “risk-off”, avendo raccolto solo 54 milioni di euro.

Ass Class 05 16

Scendendo nel dettaglio delle singole categorie, vediamo che i fondi obbligazioni corporate in euro hanno attratto i flussi più elevati, 870 milioni di euro. La categoria, infatti, continua a trarre profitto dal programma di acquisto di bond della Banca centrale europea, che ha suscitato un’ottima reazione da parte degli investitori che sperano in degli spread di credito sempre più stretti. Gli Etf esposti ai metalli preziosi hanno vissuto un ottimo mese di maggio in termini di raccolta, con gli Etc auriferi proposti da Deutsche Asset Management, UBS, ETF Securities e iShares che hanno segnato le maggiori sottoscrizioni. I replicanti dedicati ai mercati emergenti (sia azionari che obbligazionari) si trovano, un po’ a sorpresa in un contesto di avversione al rischio, tra le categorie con una raccolta positiva.

Dal lato dei “perdenti” troviamo categorie che hanno beneficiato degli afflussi nel corso dell’anno scorso, ma che sembrano essere cadute in disgrazia nel 2016. I fondi azionari zona euro large-cap hanno segnato 1,17 milioni di euro di riscatti netti, con i replicanti di UBS che nel complesso hanno lasciato per strada 670 milioni. Anche gli Etf esposti alla Borsa giapponese hanno vissuto un mese negativo, con 720 milioni di deflussi, di cui 260 imputabili all’offerta di iShares. Continua poi l’emorragia dei replicanti di indici azionari tedeschi e di benchmark obbligazionari high yield in dollari, mentre i prodotti energetici hanno segnato il terzo mesi consecutivo di deflussi. 

Cat Fondi 05 16

Per quanto riguarda i singoli emittenti, iShares ha prevalso grazie agli afflussi verso i suoi fondi dedicati alle materie prime e verso i suoi replicanti a reddito fisso, con quest’ultimi che hanno incassato nel mese 1,57 miliardi di euro, compensando così i deflussi di 970 milioni degli Etf azionari. Db-X trackers ha beneficiato degli afflussi sugli Etc auriferi, mentre l’emittente olandese Think ETF ha raccolto soprattutto tra le categorie obbligazionarie. BNP Paribas ha chiuso maggio in negativo, a causa soprattutto dei 360 milioni che gli investitori hanno riscattato dagli Etf azionari USA large-cap. Anche Amundi, Lyxor e Deka hanno segnato deflussi dai loro prodotti azionari.

Emittenti 05 16

Gli Etf Strategic Beta confermano di crescere più velocemente rispetto ai replicanti tradizionali, anche se questo segmento rimane una nicchia nell’universo Etf europeo, con una quota di mercato del 7,4%. Le strategie orientate al rischio, le quali mirano a ridurre il rischio rispetto agli indici ponderati per la capitalizzazione di mercato continuano ad attrarre i flussi più elevati, incassando nel mese 870 milioni di euro, portando così il totale da inizio anno a 2 miliardi. Gli Etf strategici orientati al rendimento, invece, hanno visto degli afflussi più modesti, 110 milioni, mentre la categoria “altro”, che include in genere prodotti esposti alle materie prime o a indici azionari equi-ponderati, ha attirato 180 milioni di euro.

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Info autore

Ali Masarwah

Ali Masarwah  Ali Masarwah war von 2011 bis Frühjahr 2021 als Chefredakteur für die deutschsprachigen Anleger Websites von Morningstar verantwortlich