Fair value, focus sul settore finanziario

I NUMERI DELLA SETTIMANA. Gli analisti hanno abbassato le valutazioni dei bancari europei dopo la pubblicazione degli ultimi bilanci, ma il sell-off prodotto dal voto del Regno Unito sull’uscita dall’Ue ha contribuito a mantenere basso il rapporto Prezzo/Fair value. 

Francesco Lavecchia 28/06/2016 | 14:30
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Settimana nera per i finanziari. Scende il fair value delle banche del Vecchio continente ma il rating** è salvo grazie al Brexit (i cambiamenti di fair value e di rating fanno riferimento al periodo tra il 17 e il 24 giungo). La revisione dei modelli di stima, in seguito alla pubblicazione degli ultimi dati degli istituti di credito, ha costretto gli analisti a tagliare le valutazioni. Tuttavia il forte sell-off che ha colpito i titoli del comparto in seguito al referendum del Regno Unito ha limitato l’effetto sul rating Morningstar. Le azioni di Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA), Unicredit e Commerzbank sono state declassate da cinque a quattro stelle nel Morningstar Stock rating ma continuano a mantenere la raccomandazione di buy.

Banco Bilbao Vizcaya, crescita sotto le attese
“La decisione di abbassare il fair value* di BBVA da 10 a 6,75 euro deriva dal peggioramento delle nostre stime sulla crescita dei ricavi e dei margini di profitto dell’istituto di credito spagnolo”, dice Stephen Ellis analista equity di Morningstar (il report si riferisce al 22 giugno 2016). “Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo che il fatturato del gruppo venga trainato dalla crescita dei prestiti (5%-8% su base annua) in Messico e in Spagna. Mentre il miglioramento della profittabilità sarà inferiore alla nostre previsioni inizali: il margine di interesse netto salirà dall’attuale 2,6% al 2,80% nel 2020, e nello stesso periodo l’efficiency ratio scenderà dal 69% al 60%”.

Commerzbank paga la concorrenza
Commerzbank continua a soffrire la concorrenza nel sistema bancario tedesco. La forte presenza degli istituti cooperativi in Germania (che diversamente da quelli privati non hanno un obbiettivo di profitto) accende la competizione sul prezzo dei servizi bacari e riduce significativamente i margini di profitto degli operatori del settore. “Abbiamo ridotto il fair value* del titolo da 15 a 10 euro in seguito al peggioramento delle nostre previsioni circa il margine di interesse del gruppo bancario e la crescita piatta dei ricavi nei prossimi cinque anni”, dice Ellis (il report si riferisce al 21 giungo 2016). “Commerzbank riuscirà a migliorare il rapporto costi/ricavi, che scenderà entro il 2020 al 74%, dal 80% del 2014. Questo non sarà sufficiente a raggiungere l’obiettivo di gestione del 60% ed è quindi prevedibile un nuovo aumento di capitale nel medio periodo”.

Aumento di capitale in vista per Unicredit
La debole congiuntura dell’economia italiana continuerà ad alimentare il fardello dei crediti insoluti di Unicredit, costringendo la banca italiana a ricorrere a un nuovo aumento di capitale. “In base alle nostre previsioni per i prossimi cinque anni, che indicano un debole miglioramento del margine da interesse (nonostante l’aumento dei prestiti elargiti nel mercato dell’Est Europa), abbiamo deciso di tagliare il fair value* del titolo da 5 a 3,5 euro" (il report si riferisce al 20 giugno 2016). 

27 giugno 2016

 

*Fair value: Il Fair value del titolo deriva dalle stime dei futuri flussi di cassa della società. Sulla base di studi di settori e della singola società, gli analisti formulano delle previsioni relative al conto economico, allo stato patrimonio e agli investimenti di capitale dell’azienda, le quali andranno ad alimentare il modello discount cash flow (DCF) proprietario di Morningstar. Il processo di stima contempla anche analisi di scenario e del contesto competitivo della società (Economic moat), e vari altri strumenti di valutazione. La combinazione delle stime degli analisti e del giudizio sul Moat dell’azienda permette di misurare per quanto tempo il rendimento del capitale investito sarà verosimilmente superiore al costo al quale si finanzia la società. I flussi di cassa, che rappresentano la liquidità disponibile per remunerare tutti i soggetti che finanziano l’azienda (azionisti, creditori, etc),  sono scontati al costo medio ponderato del capitale (WACC). Il WACC viene calcolato prendendo in considerazione il costo legato al debito, agli azionisti, alle azioni privilegiate e a qualsiasi altra fonte di finanziamento e facendo delle previsioni di lungo termine circa il valore di mercato dei relativi pesi. Se le ipotesi degli analisti sono corrette, il prezzo di mercato con il tempo convergerà alla stima del Fair value, generalmente entro tre anni.  Gli investimenti in titoli sono soggetti al rischio di mercato e ad altri rischi. La performance passata di un titolo può essere replicata o meno in futuro e non è indicativa della performance futura. Per informazioni dettagliate relative al Fair Value qualitativo, clicca qui.

** Il rating Morningstar  misura il grado di convenienza dei titoli sul mercato. Il rating massimo di 5 stelle, equivale alla raccomandazione di acquisto, quello minimo di 1 stella, equivale alla raccomandazione di vendita. Per informazioni dettagliate relative alla metodologia del rating clicca qui.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia