Le Banche centrali non possono sbagliare

Janet Yellen ha indicato che la Fed manterrà una posizione morbida, mentre la Bce e la Bank of Japan continueranno ad impegnarsi in ulteriori azioni finalizzate ad aumentare l’inflazione.

Morningstar 17/05/2016 | 09:23

Data la portata e l’impatto delle recenti misure di politica monetaria prese dalle principali Banche centrali, non sono previste novità significative nel corso delle prossime riunioni e nemmeno durante l’estate. Janet Yellen, presidente della Fed, ha indicato che il prossimo Federal Open Market Committee manterrà una posizione dovish (cioè morbida, accomodante) e che la Fed è pronta anche a rischiare di non centrare il proprio obiettivo d’inflazione al fine di assicurare il suo doppio mandato. Non a caso, nell'ultima riunione, tenuta a fine aprile, la Banca, come ampiamente atteso, ha deciso di lasciare i tassi invariati allo 0,25-0,50% con la quasi unanimità del Board.

Al di fuori dai confini americani, sia Mario Draghi della Banca centrale europea che Haruhiko Kuroda della Banca del Giappone mantengono l’impegno di ulteriori azioni per raggiungere una maggiore inflazione, con la seconda pronta, se necessario, a varare nuovi stimoli monetari a luglio. Nel corso dell’ultima riunione lo scorso 28 aprile, la Bank of Japan ha confermato la sua politica monetaria, lasciando invariati i tassi sui depositi a -0,1% e il piano di quantitative e qualitative easing (QQE) da 80 mila miliardi di yen.

L’istituto di Francoforte, dal canto suo, ha deciso a marzo di passare alle armi pesanti: è stato infatti abbassato di cinque punti il tasso di riferimento principale, sceso dallo 0,05% allo 0%. Stesso taglio per quello di rifinanziamento marginale che è passato da 0,30% a 0,25%. Sempre più in negativo, infine, il tasso sui depositi, che con un taglio di 10 punti scende a -0,40%. Inoltre, l’Eurotower ha deciso di incrementare di 20 miliardi di euro - portandolo a quota 80 miliardi - il pacchetto di acquisti mensili avviato nel 2015. Senza dimenticare il cosiddetto TLTRO: i prestiti alle banche inizieranno a giugno 2016, avranno durata di quattro anni con lo stesso tasso di interesse applicato sui depositi (quindi al momento negativo).

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