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Corporate bond europei, chi si accontenta gode

L’intervento della Bce sul mercato delle emissioni societarie ha assottigliato gli spread, ma ci sono ancora interessanti occasioni di investimento. Ecco su chi puntare.

Francesco Lavecchia 20/04/2016 | 09:38

Tempi duri per chi investe in euro corporate bond. I rendimenti delle emissioni societarie sono sempre meno generosi e la colpa, questa volta, è tutta della Bce.

“La Banca centrale europea porta avanti da tempo una politica monetaria fortemente espansiva con l’obiettivo di ridare fiato a una economia in grosso affanno come quella del Vecchio continente, ma l’ultima mossa di entrare nel mercato dei corporate bond ha sorpreso il mercato”, dice David Sekera Bond Strategist di Morningstar. “La Bce non investirà seguendo le logiche del profitto. Lo farà semplicemente per iniettare nuova liquidità nel sistema e questo contribuirà a restringere gli spread dei corporate bond”.

Quello che possono fare gli investitori, dicono gli analisti di Morningstar, è posizionarsi su titoli investment grade, cioè quelli emessi da società con una forte stabilità finanziaria, e che garantiscono uno spread superiore alla media.

Sky è al top tra le emissioni telecom
L’emissione di Sky con scadenza nel 2023 è la soluzione più conveniente all’interno del comparto delle telecomunicazioni.  “La recente acquisizione di Sky Germania e Sky Italia e il prolungamento del contratto per i diritti della Premier League inglese per i prossimi tre anni, hanno fatto lievitare il rapporto debito/Ebitda a quota 3,1 mettendo a rischio il rating di A- sul merito creditizio”, dice Michael Dimler analista del credito di Morningstar.

“Il bilancio del gruppo britannico resta comunque in salute, grazie agli elevati flussi di cassa generati dalle attività detenute nel mercato interno, nel quale può vantare una posizione di vantaggio rispetto ai competitor. Inoltre, le nuove acquisizioni in Germania e Italia, dove vi è ancora un basso tasso penetrazione del business della Tv a pagamento, le garantiscono elevate prospettive di crescita”. Gli annunci da parte del management di voler rivedere i piani di buy-back e di distribuzione del dividendo, al fine di destinare parte delle risorse finanziarie alla riduzione del debito, promettono di migliorare il merito creditizio del gruppo, mentre uno spread pari a 167 punti base (verso il pari scadenza governativo) rappresenta uno dei più alti rendimenti offerti sul mercato delle obbligazioni corporate di medio termine.

Wolter Kluwer guida i beni di consumo ciclici
L’emissione di Wolter Kluwer con scadenza nel 2020 è la miglior scelta all’interno del settore beni di consumo ciclici. Gli analisti di Morningstar riconoscono al gruppo olandese un merito creditizio pari a BBB+ e il titolo garantisce uno spread di 138 punti base rispetto ai titoli governativi di pari scadenza.

“L’azienda gode di un’ottima stabilità finanziaria: le riserve di liquidità sono sufficientemente capienti, il rapporto debito/Ebitda a fine esercizio si è attestato attorno a 2 (il management ha fissato un target di lungo periodo pari a 2,5) e i debiti verso le banche e i terzi hanno scadenze ben distribuite nei prossimi dieci anni”, dice Joscelyn MacKay analista del credito di Morningstar. “Wolters Kluwer offre software e contenuti per l’aggiornamento dei professionisti nel campo sanitario, contabile e giuridico ed è riuscita a costruirsi una posizione di vantaggio all’interno del settore grazie alla forza dei suoi marchi, sinonimo di affidabilità per i clienti. La società ha un portafoglio prodotti molto ben diversificato e l’elevata percentuale di ricavi ricorrenti, cioè derivanti da contratti di lunga durata, garantisce stabilità ai flussi di cassa”.

BAE System tra gli industriali
Secondo gli analisti di Morningstar BAE Systems è il nome migliore nel comparto manifatturiero per via della forte posizione di vantaggio all’interno del settore, della grande solidità del suo bilancio e di uno spread di 116 punti base rispetto ai titoli di stato di pari scadenza. Il gruppo britannico è leader mondiale nell’industria della difesa. E’ tra i primi sei fornitori del Governo statunitense (fornitura che vale circa il 40% del fatturato complessivo) e l’unico operatore sul mercato interno.

“Questo garantisce all’azienda margini di profitto superiori alla media, mentre la buona diversificazione geografica e di prodotto le permette di mantenere una basa volatilità delle vendite”, dice Jeffrey Vonk analista del credito di Morningstar. “La nostra valutazione sul merito creditizio di BAE è pari a BBB+. Il gruppo britannico ha la liquidità necessaria a ripagare i debiti a breve scadenza e la sua attività operativa è in grado di generare flussi di cassa sufficienti a coprire gli impegni finanziari e a distribuire il dividendo agli azionisti”. 

 

Nota: i titoli obbligazionari citate sono disponibili anche agli investitori retail

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Analista Azionario di Morningstar in Italia

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