La Cina frena le Borse

Europa negativa. Pesano i dati macro arrivati da Pechino che mostrano un rallentamento del colosso emergente. A Milano scende Fca. In ribasso molte banche. Nervose New York e l’Asia. 

Marco Caprotti 15/04/2016 | 09:52
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Avvio debole per le Borse europee. Gli investitori sono preoccupati per il dato cinese sul Pil: nel primo trimestre 2016 è aumentato del 6,7% su base annua dopo il 6,8% del trimestre precedente, mettendo in evidenza il rallentamento della congiuntura della Repubblica popolare. In più, sale l'attesa per le decisioni che saranno prese a Doha domenica tra i paesi produttori. Comunque, il prezzo del greggio è in rialzo.

A Piazza Affari arretra Fca, nonostante i dati sulle immatricolazioni europee di marzo, con il gruppo che ancora una volta ha fatto meglio del mercato: le sue vendite sono aumentate del 13,3% rispetto a quelle generali cresciute del 5,7%. Continuano a salire Banco Popolare e Bpm, in vista della loro fusione e dopo che Moody's ha annunciato una possibile revisione al rialzo dei rating. Sono ben impostate le Mps all'indomani dell'assemblea dei soci.

Asia e New York nervose
L’Asia ha copiato l’andamento della Borsa Usa. La seduta di ieri a Wall Street è finita in modo contrastato all'indomani di una giornata in cui erano stati raggiunti i nuovi massimi del 2016. Il settore finanziario ha continuato a brillare per il quinto giorno di fila, la striscia temporale più lunga dallo scorso luglio.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.