Il petrolio dà il tempo alle Borse

Europa incerta. Il barile non sa che direzione prendere. A Milano sono contrastate le banche. Sale A2A. Debole Fca. Wall Street spinge l’Asia. 

Marco Caprotti 07/04/2016 | 10:01
Facebook Twitter LinkedIn

Partenza incerta per l'Europa. A dare il passo è ancora il petrolio. Il Brent con scadenza a giugno è in calo dello 0,13% a 39,8 dollari al barile, mentre il Wti sempre scadenza a giugno segna un +0,05% a 39 dollari al barile.

A Piazza Affari gli acquisti premiano A2a all'indomani dei conti 2015 con un debito inferiore alle attese e un margine operativo lordo migliore delle stime. Ancora vendite su Fca, mentre le banche dopo un avvio in netto rialzo viaggiano in ordine sparso sempre all'insegna della volatilità.

Asia e New York su
Seduta positiva per l’Asia in scia alla piazza Usa. Ieri Wall Street ha finito gli scambi sui massimi intraday. Due fattori spiegano un tale andamento: il rally del 5% circa del petrolio e una Federal Reserve che sembra non avere fretta di alzare i tassi. A ciò va aggiunta la corsa dei titoli biotecnologici. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

© Copyright 2024 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookie Settings        Disclosures