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China Shenhua, l’integrazione verticale è la sua forza

Il gruppo cinese produce carbone che alimenta le sue centrali elettriche. Ha accesso alla rete ferroviaria e ai porti marittimi e questo le garantisce margini di profitto superiori a quelli dei competitor. 

Francesco Lavecchia 29/09/2015 | 14:37
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I conti di China Shenhua Energy hanno sofferto il calo del prezzo del carbone e la contrazione dei volumi di produzione, ma il mercato non sconta adeguatamente la posizione di vantaggio che l’azienda cinese ha nei confronti dei competitor (Economic moat)

Il titolo è scambiato al momento attorno agli 11 dollari di Hong Kong, ben al di sotto del fair value di 20 dollari stimato dagli analisti di Morningstar.

Il primo semestre si è chiuso con una forte contrazione dei ricavi e degli utili, scesi rispettivamente del 32% e del 43% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma il gruppo cinese è riuscito a mantenere un margine di profitto attorno al 15% e a generare elevati flussi di cassa a conferma del suo forte posizionamento all’interno del settore.

China Shenhua è il maggior produttore di carbone del paese, nonché l’azienda che all’interno del comparto del carbone mostra i margini di profitto più elevati. I principali destinatari della sua offerta sono le centrali elettriche. Lo stato tende a calmierare i prezzi applicati dai produttori in modo da tenere sotto controllo i costi dell’energia: questo riduce la profittabilità del gruppo, che però sopperisce attraverso una forte integrazione verticale.

China Shenhua, infatti, è in grado di abbinare costi di produzione molto bassi e un network infrastrutturale superiore a quella dei competitor. L’azienda dispone di una sua rete ferroviaria e di porti marittimi di proprietà e questo le permette di realizzare un significativo risparmio in termini di costi operativi.

Le previsioni degli analisti
“Il 2015 dovrebbe concludersi con un calo del fatturato di poco inferiore al 30%, mentre nei successivi quattro anni il progresso medio dei ricavi sarà attorno al 5%”, dice Jennifer Song, analista azionaria di Morningstar.

“Nel breve periodo l’azienda continuerà a soffrire il negativo andamento del prezzo del carbone, ma i margini di profitto saranno sostenuti dai risultati realizzati in altri settori come quello della produzione di energia, che conta per il 20% del suo margine operativo”.

Shenhua riesce a gestire il business delle centrali elettriche in maniera molto profittevole. Esse, infatti, si alimentano con il carbone prodotto nelle miniere del gruppo e pagato a prezzi scontati di circa il 15% rispetto a quelli di mercato.

 

Per leggere l’analisi completa su China Shenhua Energy clicca qui.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia