All’auto resta un po’ di gas

Il settore, dicono gli analisti di Morningstar, in generale è correttamente valutato. Non mancano, però, le occasioni di acquisto. Le vendite, intanto, continuano a mostrare un andamento contrastante. 

Marco Caprotti 16/06/2015 | 12:35
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Il settore auto non ha ancora deciso quale marcia inserire ma gli analisti riescono ad individuare alcune opportunità di acquisto. Il quadro sulla situazione del segmento delle quattroruote assomiglia a un puzzle. E’ vero che è rallentata, ad esempio, la crescita delle immatricolazioni di auto nuove in Europa (Ue + Efta): a maggio, secondo l’Acea, sono state pari a 1.151.965, con un incremento dell’1,4% rispetto a un anno prima (contro il +6,9% di aprile). Ma gli andamenti nei principali mercati sono stati contrastanti: -3,5% in Francia, -6,7% in Germania, +14% in Spagna, +2,4% nel Regno Unito, +11% in Polonia, +17,6% nella Repubblica Ceca. Nei primi cinque mesi del 2015 le nuove auto immatricolate sono state pari a 6.000.439, con un aumento del 6,7% rispetto al 2014.

Le cose vanno bene per le quattroruote negli Stati Uniti, dove, il mese scorso, sono state vendute 17,78 milioni di auto contro i 16,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

L’Italia si distingue
Sono volate, intanto, le immatricolazioni di auto in Italia a maggio: le vendite hanno registrato una nuova impennata del 10,78%. Il mese scorso, quindi le immatricolazioni sono state 146.582 portando il numero a 725.516 vetture nei primi cinque mesi dell'anno con una crescita del 15,2% rispetto stesso periodo del 2014.

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Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Ford Motor Co13,23 USD3,60Rating
General Motors Co50,78 USD2,86Rating
Stellantis NV19,31 USD2,88Rating

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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