Si avvisano gli utenti che al momento stiamo riscontrando dei problemi nella fase di registrazione ai servizi Premium e che è in corso la manutenzione ordinaria della sezione Portfolio. I due servizi torneranno operativi il prima possibile. Grazie per la pazienza.

NTT DoCoMo, piace lo sconto

Nonostante i conti abbiano deluso, i nostri analisti indicano il titolo dell’azienda nipponica come uno tra i più sottovalutati dal mercato. 

Francesco Lavecchia 23/12/2014 | 12:02
Facebook Twitter LinkedIn

NTT DoCoMo taglia i target di fine esercizio su fatturato ed Ebit, ma per i nostri analisti il titolo del gruppo telefonico giapponese resta scambiato a margini di sconto significativi rispetto al nostro fair value.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, NTT ha registrato un calo dell’1,2% dei ricavi e del 15,5% del reddito operativo, che a sua volta si sono tradotti in una diluizione del margine Ebitda di oltre 300 punti base rispetto al primo semestre del 2013. L’azienda ha riconosciuto lo scarso successo dei nuovi piani tariffari, nonostante queste abbiano prodotto un aumento del numero di sottoscrittori. Il calo dei ricavi medi per utente (ARPU) che ne è derivato ha colpito le vendite complessive, spingendo il management a rivedere al ribasso le guidance per il 2014 (ricavi da 4.590 miliardi di yen a 4.400 yen, reddito operativo da 750 miliardi di yen a 630 miliardi di yen).

Le previsioni degli analisti
Negli scorsi anni NTT ha perso quote di mercato a scapito dei suoi concorrenti, ma ci aspettiamo che questa tendenza sia destinata ad affievolirsi nel futuro anche in seguito al venir meno dei fattori che hanno prodotto la perdita di molti utenti. Primo fra tutti è la cessazione dei diritti di esclusiva sulla vendita di iPhone da parte della concorrente Softbank. I nostri analisti prevedono una crescita media del fatturato del 2,2% nei prossimi cinque anni e un miglioramento di circa 200 punti base del Gross Margin (dal 58,6% del 2013 al 60,2% del 2018), grazie all’aumento delle vendite di smartphone e al prezioso contributo prodotto dal segmento servizi (banda larga, dati, notizie, intrattenimento), e stimano un fair value pari a 17 dollari per azione (relativo all’ADR quotata sul Nyse di New York).

Sebbene le iniziative imprenditoriali non abbiano raccolto i favori del pubblico, secondo gli analisti sono da apprezzare le misure che puntano ad accrescere il rendimento degli azionisti. La società ha infatti aumentato la cedola del dividendo da 60 yen a 65 yen e ha approvato un piano di riacquisto di azioni per 500 miliardi di yen entro quest’anno e per ulteriori 307 miliardi entro settembre 2015.

 

Per leggere l’analisi completa su NTT DoCoMo clicca qui.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia