Rendimenti Made in UK

Con la sua ripresa il Regno Unito sta lasciando al palo il resto del Vecchio continente. Crescono il Pil e gli investimenti, mentre scende la disoccupazione. E alla Borsa di Londra, dicono gli operatori, ci sono ancora numerose opportunità di acquisto. 

Marco Caprotti 07/10/2014 | 14:27
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Basta attraversare la Manica per trovare un’economia e un sistema finanziario che “sono a metà strada verso un ritorno alla normalità” e dove il rialzo dei tassi di interesse ci sarà, ma “sarà limitato e graduale”. I virgolettati sono tratti dall’ultimo report preparato dal governatore della Bank of England, Mark Carney, sullo stato di salute del Regno Unito e sono sottoscritti da un numero sempre maggiore di operatori di mercato secondo cui gli investimenti sulla Borsa di Londra possono rappresentare una valida scelta per chi cerca rendimento in Europa.

UK lontana dal Continente
Dal punto di vista macroeconomico l’Isola presenta numeri che fanno invidia al Continente. La disoccupazione è al 6,4% e, secondo le previsioni della Boe, dovrebbe scendere al 6% entro la fine dell’anno. Nell’Eurozona, gli ultimi dati alla stessa voce parlano di 11,5% (12,3% in Italia). Per quanto riguarda il Pil, per il 2014 è previsto un +3,5%.

E qui il confronto con Eurolandia diventa impietoso. Istat, Ifo e Insee, gli uffici statistici di Italia, Germania e Francia nell’Economic outlook per l’Eurozona prevedono il Pil in aumento dello 0,8% nel 2014 (+0,2% congiunturale nel terzo e nel quarto trimestre), mentre nel primo trimestre del 2015 è stimata una crescita dello 0,3% congiunturale e dello 0,7% tendenziale. “Ma la ragione principale per essere ottimisti riguardo all’economia del Regno Unito è che, finalmente, gli investimenti delle aziende stanno ricominciando a crescere”, spiega Rodney Hobson, analista di Morningstar. “Questo è un indicatore molto più importante, nel lungo periodo, rispetto alla ripresa delle spese delle famiglie”.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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