Le colombe fanno il nido su Bce, Fed e BoJ

Le maggiori Banche centrali, dicono gli operatori, continueranno a mantenere un atteggiamento accomodante nonostante le pressioni dei falchi. Gli investitori, aggiungono, si devono muovere di conseguenza. L'Europa è un'opportunità. Ma va colta con prudenza.

Marco Caprotti 11/09/2014 | 00:11
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I falchi non riusciranno a scacciare tanto presto le colombe dalle Banche centrali. E gli investitori, dicono gli operatori di mercato, potranno approfittare ancora per un po’ di tempo di politiche monetarie accomodanti. L’ultima a intervenire in questa direzione è stata la Bce che ha tagliato il costo del denaro allo 0,5% e ha portato il tasso sui depositi ancora in territorio negativo a -0,2%. Più rilevante è stato l’annuncio di un piano di acquisto di titoli Abs (asset backed securities) garantiti da prestiti. Ma la vera sorpresa è stato l’inserimento di titoli Mbs (Mortgage backed securities) garantiti da ipoteca, a patto che ci siano le garanzie (probabilmente da parte della Banca europea degli investimenti). Anche la riapertura di un piano di acquisti di covered bond è giunta inaspettata.

L’obiettivo dichiarato dall’Eurotower è di incrementare la situazione patrimoniale della Bce riportandola ai livelli di fine 2012 (mille miliardi di euro). Le modalità del piano di acquisto di Abs saranno illustrate in dettaglio in occasione dell’incontro del 2 ottobre. Un elemento che i mercati ritengono importante è che le decisioni non sono state prese all’unanimità. E’ quindi probabile che qualche membro del comitato abbia chiesto di ampliare la gamma di acquisti fino a comprendere un paniere di titoli di stato.

Il mercato studia l’Eurotower
Nonostante l’entusiasmo immediatamente seguente all’annuncio, il mercato si è preso un po’ di tempo per pensare ed è tornato ad assumere un atteggiamento prudente. Secondo l’agenzia di rating Moody’s, ad esempio, le misure annunciate sono nell'insieme credit positive per l'Eurozona, ma il loro impatto immediato sull'economia sarà probabilmente limitato. L'agenzia, inoltre, rileva che “la necessità di nuove iniziative di stimolo evidenzia le persistenti sfide economiche e finanziarie dell’area” e che ci vorrà parecchio tempo prima che gli acquisti di Abs generino flussi di credito alternativi.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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