Le M&A rimettono le ali

Gli incidenti aerei delle ultime settimane hanno acceso l'allarme rosso sui titoli dei vettori. Ma il settore, dicono gli operatori, potrebbe essere interessato da una nuova serie di fusioni e acquisizioni che daranno un'altra spinta alle azioni. Anche in Europa. 

Marco Caprotti 29/07/2014 | 15:36
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Tre incidenti aerei fatali nel giro di una settimana. Una serie di disastri che rischia di trasformare il 2014 nel periodo peggiore dell’ultimo decennio per il trasporto passeggeri via aria. E che, dal punto di vista delle Borse, accende un allarme rosso per quanto riguarda i titoli dei vettori.

L’incidente del McDonnell Douglas MD-83 nel deserto del Sahara del 24 luglio ha seguito di solo un giorno la caduta di un ATR 42 a Taiwan e l’abbattimento di volo della Malaysian Airlines in Ucraina la settimana precedente. Il conto delle vittime parla di 680 morti. A questi, per il momento, non si possono sommare i 228 passeggeri che erano sul volo scomparso l’8 marzo sopra l’Oceano indiano e che sono ufficialmente ancora dispersi.

Secondo i dati della società di consulenza per la sicurezza aerea Ascend Worldwide il periodo peggiore in assoluto per i viaggi aerei è stato il 2005 quando sono morti 916 passeggeri. Qualche rassicurazione arriva dalla International Air Transport Association (Iata) secondo cui circa 100mila voli al giorno atterranno senza incidenti, mentre nel 2013 3 miliardi di persone si sono spostate in aereo senza problemi.

Opportunità d’acquisto
In Borsa, intanto, alcuni operatori iniziano a chiedersi quali potrebbero essere le conseguenze di questa situazione sui titoli del comparto aereo. “Ogni volta che capita un disastro i titoli dei vettori attraversano dei momenti di debolezza”, spiega uno studio firmato da Daniel Rubensky, analista di American-International Equity Investors (Aiei). “Per gli investitori più cinici questi momenti si trasformano in buone opportunità di acquisto”. Soprattutto in un momento in cui le azioni delle compagnie aeree iniziano a essere un po’ care.

Occhio alle M&A
In particolare negli Stati Uniti dove l’indice Nyse Arca Airline negli ultimi due anni ha guadagnato +124%. “Il tema che sta seguendo il mercato è quello del consolidamento del settore”, continua l’analista di Aiei. “Dal 2008 ci sono state diverse fusioni e acquisizioni. Negli Usa le quattro maggiori aviolinee oggi controllano l’85% del traffico passeggeri contro il 58% del 2003”. Una tendenza simile potrebbe interessare anche l’Europa dove, anche grazie alla crisi economica, il settore è stato costretto a portare avanti un profondo processo di ristrutturazione anche sul fronte dei costi. “Uno dei risultati, per molte società del Vecchio continente e dell’Asia, è stato quello di una forte ripresa dei corsi azionari”, continua il report. “La salita potrebbe continuare se questi mercati, ancora abbastanza frazionati, dovessero portare avanti un processo di M&A simile a quello visto negli Usa”. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.