La frontiera si fa spazio

Gli asset dei paesi non ancora emergenti, dicono gli operatori, continuao a offrire una buona diversificazione dei portafogli. Ma la scelta geografica, aggiungono, deve essere fatta con molta attenzione. 

Marco Caprotti 07/05/2014 | 09:58
Facebook Twitter LinkedIn

Gli asset dei mercati di frontiera continuano a entrare nei portafogli degli investitori. L’indice Msci dedicato ai paesi che non sono ancora emergenti nell’ultimo mese (fino al 2 maggio e calcolato in euro) ha guadagnato il 3,8%, portando a +13,4% la performance da inizio anno. Per gli operatori istituzionali e privati, insomma, i frontier market sembrano diventati una valida alternativa per ottenere dei portafogli ben diversificati. “Delle 30 economie a più alto tasso di crescita a livello mondiale (misurate attraverso l’andamento del Pil reale), 23 appartengono a paesi di frontiera”, spiega uno studio firmato da Larry Seruma, responsabile degli investimenti di Nile Capital Management, società specializzata su queste aree.

La corsa continua
La corsa dei listini, secondo gli analisti, non deve spaventare. “La ripresa a seguito della crisi finanziaria globale è stata relativamente lenta nei mercati azionari di frontiera. Questo lascia spazio a opportunità di crescita: fino a poco tempo fa, hanno registrato un ritardo rispetto alle performance dei mercati emergenti e sviluppati”, spiega uno studio di Schroders. “Nonostante le recenti ottime performance, i mercati di frontiera continuano a presentare valutazioni allettanti. L’indice Msci Frontier Markets sta scambiando con un rapporto fra prezzi e utili che costituisce un piccolo premio rispetto al paniere emerging market, ma con uno sconto significativo rispetto ai mercati sviluppati”.

Di conseguenza attraggono sempre più l’interesse degli investitori e forti afflussi di capitali. “Allo stato attuale sono pochi gli operatori internazionali esposti su questi mercati”, dice il report. “Il graduale aumento delle emissioni azionarie dovrebbe comunque aiutare ad assorbire i flussi di investimento, a sua volta migliorando la liquidità e il sentiment di mercato”.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2021 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies