Il pharma cura le ferite hi-tech

Investire nelle aziende biotecnologiche, dicono gli operatori, permette di avere in portafoglio società innovative e di ridurre i rischi. Le valutazioni, poi, sono più interessanti.  

Marco Caprotti 23/04/2014 | 15:47
Facebook Twitter LinkedIn

Via la tecnologia, dentro il biotech. Con il crollo dei titoli hi-tech, dicono infatti gli analisti, gli investitori hanno la necessità di far ruotare i portafogli per non perdere valore. Questo, aggiungono però, non deve andare a discapito della diversificazione con aziende che hanno una buona potenzialità di crescita.

In quest’ottica, concludono, il segmento più innovativo del comparto farmaceutico può rappresentare una buona scelta di investimento. “Se ragioniamo sui titoli del settore salute in generale, ci accorgiamo che, in linea di massima le valutazioni sono corrette”, spiega Damien Conover, analista di Morningstar. “Andando a vedere nei singoli segmenti, invece, vediamo che ci sono ancora delle società trattate a sconto. Questo è il caso della biotecnologia, dove ci sono aziende ad alto tasso di innovazione che, ultimamente, hanno attraversato una fase di debolezza in Borsa trasformandosi in buone opportunità di acquisto”.

Gli sviluppi per questo tipo di società, almeno sulla carta, sembrano infiniti. “La prossima generazione di farmaci potrà contare sulla mappatura del Dna”, spiega uno studio di Janus. “Questo significa che i prodotti diventeranno sempre più specifici ed efficaci. L’evoluzione avrà due vantaggi. Il primo sarà il minor costo della ricerca perché, ad esempio le aziende potranno testare i farmaci su un campione più piccolo di persone e solo per il trattamento di cui hanno bisogno. Il secondo è di tipo regolamentare: un prodotto disegnato a misura della malattia che deve trattare incontrerà meno ostacoli da parte delle autorità che devono dare il via libera alla sua commercializzazione”.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Facebook Twitter LinkedIn

Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Biogen Inc280,21 USD-0,53Rating
Gilead Sciences Inc68,53 USD-0,55Rating

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2021 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies