Europa, ottimismo a prova di crisi

La situazione delicata dell'Ucraina e il cambio di governo in Italia, dicono gli operatori, non bastano a rovinare le prospettive di ripresa del Vecchio continente. Le sfide sono importanti, ma le valutazioni continuano a spingere gli acquisti. 

Marco Caprotti 27/02/2014 | 11:46

Per seguire gli sviluppi delle crisi europee gli operatori finanziari rischiano di diventare strabici. Ma continuano a essere ottimisti sul futuro della regione e su quello dei suoi mercati azionari.

Il primo elemento a catalizzare l’attenzione è stato la crisi in Ucraina dove, dopo mesi di proteste (degenerate poi in veri e propri scontri con vittime), il presidente, Viktor Yanukovich, ha firmato un documento per indire nuove elezioni e varare riforme costituzionali. Il Parlamento ha poi deciso di rimuovere il capo dello Stato, che sarà processato da una corte internazionale. Le tensioni, tuttavia continuano. Secondo il presidente ad interim, Oleksander Turchynov, il principale pericolo per il paese sono i crescenti desideri di separatismo. Un allarme concentrato nella parte orientale del paese. A Sebastopoli, in 20 mila sono scesi in piazza lunedì al grido di “Russia Russia”, ritenendo legittima la proclamazione, avvenuta domenica senza che ci fosse stato un voto, di Aleksey Chaly a sindaco della città. Un colpo di mano che l’amministrazione locale ha definito illegale.

Le occasioni in Ucraina
Il Governo temporaneo ucraino, intanto, ha detto di aver bisogno di un aiuto finanziario da 35 miliardi di dollari. Una mano potrebbero darla l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale, mentre la Russia ha messo in dubbio la legittimità della transizione politica e ha bloccato un aiuto da 15 miliardi di dollari. La situazione potrebbe rimanere in fase di stallo almeno fino alle prossime elezioni in calendario a maggio.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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