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La Borsa svizzera non smette di stupire

L’indice principale è concentrato su multinazionali che possono beneficiare della ripresa della domanda globale. Le alternative per esporsi con gli Etf.

Sara Silano 24/02/2014 | 15:05
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Punti chiave
-Nestle, Novartis e Roche sono le società che pesano di più sull’Smi.
-L’Msci Switzerland è un paniere più ampio dell’Smi.
-Gli Etf sulla Borsa di Zurigo possono avere un ruolo chiave in portafoglio perché espongono ad alcune delle più grandi società europee.

L’indice Smi della Borsa svizzera è stato tra i migliori nel 2013, con un rialzo di quasi il 24%. Gli investitori non si sono fatti spaventare dalla forza del franco, che è rimasto intorno a 1,20 contro l’euro, il valore fissato dalla Banca centrale elvetica nel settembre 2011 per impedire l’eccessivo apprezzamento della divisa nazionale, diventata un bene rifugio durante la crisi finanziaria.

Per gli analisti di Morningstar, il mercato azionario potrebbe continuare a fare bene, in un contesto di ripresa della domanda internazionale, in particolare europea. L’indice, infatti, è concentrato su multinazionali che ricavano gran parte del fatturato fuori dalle mura domestiche. Nestle, la più grande società alimentare al mondo, pesa per il 21-25%, seguita dai colossi farmaceutici Novartis e Roche.

Etf sullo Smi
La ricerca Morningstar copre i principali Etf quotati su piazze finanziarie europee e specializzati su questo indice. Il più grande, negoziato sullo Swiss stock exchange, è iShares Smi, che adotta un metodo di replica fisica. Lo stesso approccio hanno l’Etf di Ubs e di db x-trackers. Quest’ultimo è disponibile anche in Borsa italiana e, a differenza dei precedenti, non ricorre attualmente al prestito titoli, riducendo quindi il rischio di controparte.

… e sugli altri indici
Gli investitori devono essere consapevoli dell’elevato grado di concentrazione di questo indice: più di un terzo è rappresentato dal settore farmaceutico, mentre i beni di consumo e i finanziari coprono tra il 45 e il 50%. In alternativa, esistono replicanti dell’Msci Switzerland, tra i quali quelli di Ubs quotati in Borsa italiana. Quest’ultimo è un paniere più ampio, anche se i primi dieci titoli pesano per circa il 90% e l’esposizione alle società di media capitalizzazione è limitata. Infine, PowerShares replica il Ftse Rafi Switzerland, un benchmark fondamentale e non a capitalizzazione, con una trentina di titoli selezionati sulla base di misure finanziarie come il book value, il cash flow, gli utili e i dividendi. Per le sue caratteristiche, questo Etf tende a sovraperformare i concorrenti sull’Smi nelle fasi di rialzo, ma non in quelle di ribasso del mercato.

I principali emittenti hanno lanciato altri prodotti dedicati al mercato svizzero, che cercano di superare il problema dell’elevata concentrazione dell’Smi. Il riferimento è l’indice Sli, che comprende le trenta azioni più grandi e liquide, ma fissa un limite massimo nel peso che possono avere i diversi costituenti (9% i primi quattro e 4,5% gli altri). Questo aumenta l’esposizione agli industriali e ai materiali di base. Nessun Etf di questo tipo è quotato in Italia.

Il ruolo in portafoglio
In portafoglio, gli Etf sulla Borsa di Zurigo possono rivestire diversi ruoli. Come spiega Hortense Bioy, direttore della ricerca i fondi passivi di Morningstar in Europa, possono avere una posizione-chiave dal momento che espongono ad alcune delle più grandi società europee. In particolare, per gli investitori non svizzeri danno la possibilità di diversificare a livello pan-europeo, in una valuta, il franco svizzero, che è una delle più forti e stabili al mondo. A tal proposito, è bene ricordare che un rafforzamento della divisa è positivo per le performance dell’Etf misurate nella propria valuta (ad esempio l’euro), mentre un indebolimento pesa negativamente. Il fondo può avere anche un ruolo tattico, per sovrappesare il listino elvetico se si ritiene che sia sottovalutato rispetto alle sue prospettive di medio termine.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia