In Europa, il 17% dei flussi azionari passivi è “sostenibile”

Il mercato dei fondi indicizzati sostenibili del Vecchio continente ha registrato una raccolta netta di 8,65 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2018. Il patrimonio è cresciuto fino a 97,6 miliardi. Il mercato europeo ha visto il lancio di 18 nuovi replicanti ESG tra gennaio e settembre. 

Valerio Baselli 12/11/2018 | 10:55

Man mano che gli investimenti sostenibili diventano meno di nicchia e più mainstream, il menù dei fondi passivi che includono esplicitamente criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) continua ad arricchirsi. Al 30 settembre 2018, Morningstar conta 199 fondi indicizzati sostenibili domiciliati in Europa (144 fondi passivi tradizionali e 55 Exchange traded fund). Di questi, 14 detengono uno specifico focus ambientale, mentre il resto (185 fondi) dichiara di integrare nel proprio processo di investimento i criteri ESG.

A fine settembre, i replicanti europei sostenibili gestiscono complessivamente 97,6 miliardi di euro (il 6,8% del totale delle attività gestite passivamente in Europa), in aumento rispetto agli 84,2 miliardi di fine 2017. Questi fondi hanno raccolto 8,65 miliardi nei primi nove mesi dell’anno (0,01% della raccolta netta totale verso strumenti passivi in Europa), in calo dai 9,3 miliardi di euro raccolti nello stesso periodo del 2017.


Fonte: Morningstar Direct


Fonte: Morningstar Direct

Su 199 prodotti, al 30 settembre ce ne sono 26 che hanno un patrimonio gestito superiore a un miliardo di euro, nove dei quali gestiscono oltre due miliardi di euro. Il Northern Trust World Custom ESG Fund e il KLP ShareGlobal Index Fund sono gli unici due sopra i tre miliardi di euro di asset. Quest'ultimo, in particolare, stacca tutti gli altri dall’alto dei suoi oltre cinque miliardi di euro di patrimonio (è disponibile solo per gli investitori norvegesi).

All’interno dell’universo dei fondi indicizzati sostenibili domiciliati in Europa, troviamo 16 fondi a reddito fisso e un fondo bilanciato. I rimanenti 182 comparti sono prodotti azionari, che hanno raccolto 7,99 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2018, il 17,2% dei flussi netti totali verso prodotti passivi azionari europei. I replicanti di indici azionari sostenibili gestiscono 94,61 miliardi a fine settembre, il 9,1% del totale dei tracker azionari europei (inclusi gli Etf).


Fonte: Morningstar Direct

Nuovi lanci
Un totale di 18 nuovi fondi passivi sostenibili (10 Etf e 8 fondi indicizzati tradizionali) sono stati lanciati in Europa da gennaio a settembre, espandendo il kit di strumenti a disposizione degli investitori sensibili alle tematiche ESG. Per classe di attivi, su 18 nuovi lanci, 17 sono prodotti azionari e un solo fondo obbligazionario.

Xtrackers e Lyxor sono stati gli emittenti più attivi, con quattro nuovi prodotti ciascuno. BNP Paribas, Credit Suisse e Legal & General hanno lanciato due nuove offerte ciascuno, seguiti da Amundi, Candriam, SEB e Sparinvest con un nuovo fondo. Tra le nuove offerte, il SEB Sustainability Global Index Fund – che ha debuttato il 6 febbraio - è quello che ha segnato la miglior raccolta netta da inizio anno (296 milioni di euro) e con il massimo attivo in gestione a fine settembre (318 milioni di euro).

 

Fondi passivi tradizionali vs Etf
Attualmente, sembra che l’offerta europea di prodotti indicizzati sostenibili sia dominata dai fondi passivi tradizionali (cioè quelli non quotati). Al 30 settembre, contiamo 144 comparti di questo tipo, che gestiscono 88,15 miliardi di euro e che hanno raccolto 6,35 miliardi da inizio anno. Dall’altra parte, ci sono 55 Etf sostenibili disponibili per investitori europei, i quali gestiscono a fine settembre 9,44 miliardi e che hanno raccolto 2,3 miliardi nello stesso periodo.

Per il momento, la ricerca qualitativa di Morningstar copre quattro fondi indicizzati sostenibili domiciliati in Europa.

 

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.