Fuori dalla Tobin tax il trasferimento di quote di srl

La tassazione dei derivati riguarderà il trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi di cui all’art. 2346 c.c.  

Luca Miele, Eutekne 18/12/2012 | 00:15

Come anticipato ieri su Eutekne.info (si veda Depositato ieri l’emendamento governativo sulla Tobin tax), l’emendamento del Governo al Ddl. di stabilità apporta significative modifiche all’imposta sulle transazioni finanziarie.

La nuova versione del provvedimento, salvo la presentazione di subemendamenti, prevede che la tassazione dei derivati, in misura fissa modulata in relazione alla tipologia di strumento e al valore del contratto, riguardi tutti gli strumenti (warrant, swap, option, ecc.) su azioni (titoli o indici), mentre l’imposta non troverà applicazione per i contratti derivati che vengono utilizzati dalle imprese essenzialmente per la copertura dei rischi finanziari conseguenti alla stipula di contratti commerciali.
La scelta, pertanto, è stata quella di non porre sullo stesso piano i soggetti che svolgono un’attività imprenditoriale e tutelano il proprio business tramite la stipula di contratti derivati di copertura dalla fluttuazione della quotazione di materie prime ovvero di valute, nonché di tassi di interesse e soggetti che tendono soprattutto a ottenere profitti speculativi. Restano indenni dall’imposta, ad esempio, i soggetti che operano con l’estero in qualità di esportatori e cercano esclusivamente di coprire il correlato e sottostante rischio di cambio.

Veniamo al dunque
La tassazione riguarda, più in generale, il trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi così come individuati dall’art. 2346 c.c. emessi da società residenti nel territorio dello Stato, nonché i titoli rappresentativi dei predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto emittente (ADR-American Depository Receipt). L’imposta non trova applicazione per il trasferimento di quote di srl.

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