I migliori fondi ed ETF per investire in India

A seguito delle elezioni indiane, abbiamo analizzato i diversi strumenti finanziari dedicati al mercato azionario di Mumbai, disponibili agli investitori italiani.

Valerio Baselli 10/06/2024 | 13:57
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India

Dopo le elezioni durate sette settimane, il 73enne Narenda Modi ha prestato giuramento come Primo ministro indiano per il terzo mandato consecutivo. Tuttavia, il suo Bharatiya Janata Party per la prima volta in 10 anni non ha conquistato la maggioranza assoluta, costringendolo a dipendere dai voti dell'Alleanza nazionale democratica, formata da 15 partiti, il che potrebbe rappresentare una fonte di preoccupazione per gli investitori internazionali.

“Questo potrebbe portare a un rallentamento nell'elaborazione delle strategie politiche e a una svolta potenzialmente più populista. Tuttavia, riteniamo che il programma del BJP, favorevole alla crescita e agli investitori, continuerà sulla strada già intrapresa”, afferma Ashish Chugh, portfolio manager di Loomis Sayles (affiliata di Natixis IM), in un commento del 5 giugno scorso.

“Uno dei motivi per cui Modi è stato un leader così efficace è che il suo partito aveva una maggioranza semplice. Il mercato, o le aziende, non hanno mai dovuto preoccuparsi che un partner di coalizione ostacolasse una particolare riforma o legislazione. Le sue politiche a sostegno delle imprese e la sua ortodossia fiscale hanno indubbiamente sostenuto la forte performance registrata di recente dall’India”, spiega Amol Gogate, gestore di Carmignac Portfolio Emerging Discovery, in una nota del 5 giugno. “La gestione di una coalizione potrebbe in qualche modo rallentare il ritmo di esecuzione del governo”, continua Gogate, “se da un lato i risultati elettorali hanno certamente frenato i mercati e il sentiment nel breve periodo, dall'altro dimostrano che l'India è una vera democrazia.”  

I fondi azionari India con Rating più alto

• Franklin FTSE India UCITS ETF 
• Kotak Funds India ESG Fund I USD Acc
• Robeco Indian Equities D €
• Wellington India Focus Equity Fund USD

Cosa aspettarsi in futuro dal mercato indiano

Lo scorso 22 gennaio la Borsa indiana superava ufficialmente in capitalizzazione quella di Hong Kong (4,3 contro 4,29 trilioni di dollari), salendo al quarto posto nella classifica dei mercati azionari più grandi del globo e segnando una pietra miliare della propria storia, spinta dal crescente ottimismo degli investitori internazionali sulle prospettive economiche di Nuova Delhi. Attualmente, il mercato indiano è tornato al quinto posto, nonostante abbia superato per la prima volta i 5 trilioni di dollari di market cap.

Il sorpasso di gennaio rifletteva la performance eccezionale che l'India ha avuto nel 2023. Quest’anno, il trend non è cambiato di molto, con il Morningstar India Index rimbalzato del 15,3% dal primo gennaio al 7 giugno 2024, contro l’8,3% segnato dal Morningstar Emerging Markets Index nello stesso periodo (in euro).

Ora, però, gli investitori si domandano se le cose potrebbero cambiare drasticamente. Lo scorso 4 giugno, le azioni indiane hanno segnato la peggior performance giornaliera degli ultimi 4 anni (-6%) proprio sulla scia degli exit polls che davano il BJP senza maggioranza assoluta.

“Sebbene ci aspettiamo di continuare ad assistere a una certa volatilità nel breve termine mentre il mercato assimila questi cambiamenti - la rotazione verso i titoli che hanno ritardato il rally dei mercati indiani negli ultimi 18 mesi potrebbe persistere nel breve periodo - a lungo termine pensiamo che l'impatto sarà minimo”, dice Nick Payne, investment manager di Jupiter Asset Management, in quanto “gli ultimi due mandati di riforme economiche hanno preparato il Paese a continuare la sua attuale traiettoria di crescita.”

Secondo Kunjal Gala, head of global emerging markets di Federated Hermes, “nel breve termine, i titoli azionari indiani sono esposti a un chiaro rischio di ribasso, poiché le valutazioni delle small e mid cap sono elevate.” Insomma, ci si aspetta una buona dose di incertezza, dato il rischio legato alle politiche e priorità del governo. “Nel medio termine – continua Gala – le prospettive dei titoli dipenderanno dalla traiettoria degli utili. In parte, ciò dipenderà dalla ripresa del settore rurale e agricolo, dal piano di investimenti del governo e dalla ripresa degli investimenti del settore privato.”

L’inclusione dell’India nei benchmark JP Morgan e Bloomberg

L'aumento dell'allocazione di capitale da parte degli investitori globali sarà probabilmente un catalizzatore per la crescita futura del Paese. Finora gli investimenti nel mercato azionario e obbligazionario indiano sono stati prevalentemente domestici, ma due eventi potrebbero scuotere la situazione: l'inclusione dell'India nell'indice dei titoli di Stato dei mercati emergenti di JP Morgan, ampiamente seguito, a partire da giugno 2024; e l'inclusione delle obbligazioni indiane idonee nell'indice dei mercati emergenti in valuta locale di Bloomberg, a partire da settembre 2024.

“Secondo le nostre stime, questi due eventi potrebbero portare fino a 40 miliardi di dollari di nuovi investimenti esteri. Man mano che gli investitori internazionali acquisiranno familiarità con il Paese, questo sviluppo dovrebbe trasferirsi anche ai mercati azionari”, commenta ancora Amol Gogate.

Questo boost di capitali, unito all’approccio pro-business di Modi e a un sistema finanziario nazionale ben gestito, potrebbe spingere i mercati indiani a proseguire la propria marcia al rialzo.

“Dato che però le valutazioni sono già elevate e il contesto politico è oggi più incerto, la volatilità potrebbe aumentare, per cui la selettività diventa sempre più importante”, prosegue il gestore di Carmignac.

“A nostro avviso, le aziende a piccola e media capitalizzazione beneficeranno di un probabile ciclo di crescita degli investimenti, così come i servizi finanziari, il settore manifatturiero di fascia alta e quello immobiliare. Le attività più innovative e con maggiore potenziale di crescita emergeranno grazie a un ecosistema di grande supporto per le aziende in espansione.”

I fondi ed ETF con miglior Medalist Rating

Gli investitori italiani hanno a disposizione circa una cinquantina tra fondi aperti ed ETF esposti al mercato azionario indiano. Qui sotto indichiamo quelli con un Morningstar Medalist Rating pari a Gold o Silver. Come spesso capita nelle categorie dedicate ai mercati emergenti, la gestione passiva fatica rispetto a quella attiva, che può contare su uno spazio di manovra più ampio e flessibile nello stock picking.  

L’unica eccezione è rappresentata dall’ETF di Franklin Templeton, il quale – oltre a presentare delle commissioni particolarmente basse, anche quando confrontate con altri ETF – è l’unico a replicare il FTSE India 30/18 Capped, un benchmark composto attualmente da 213 aziende indiane a grande e media capitalizzazione di mercato, quindi molto diversificato.

Franklin FTSE India UCITS ETF
• 
Morningstar Star Rating: ★★★★★
• 
Morningstar Medalist Rating: Gold
• 
Performance YTD: 15,08%
• 
Spese correnti: 0,19%

Kotak Funds India ESG Fund I USD Acc
• 
Morningstar Star Rating: ★★★
• 
Morningstar Medalist Rating: Silver
• 
Performance YTD: 12,16%
• 
Spese correnti: 1,25%

Robeco Indian Equities D €
• 
Morningstar Star Rating: ★★★★
• 
Morningstar Medalist Rating: Silver
• 
Performance YTD: 11,51%
• 
Spese correnti: 1,91%

Wellington India Focus Equity Fund USD
• 
Morningstar Star Rating: ★★★★★
• 
Morningstar Medalist Rating: Silver
• 
Performance YTD: 18,18%
• 
Spese correnti: 1,90%

Un discorso a parte merita invece l’iShares MSCI India UCITS ETF, di gran lunga il più grande fondo della categoria in termini di asset, con oltre 4,5 miliardi di euro in gestione. Questa strategia ottiene un Medalist Rating pari a Neutral, in parte per le commissioni più alte rispetto all’ETF offerto da Franklin Templeton e soprattutto per la più alta concentrazione e la minor ampiezza dell’indice seguito.     

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Franklin FTSE India UCITS ETF EUR42,35 EUR1,41Rating
iShares MSCI India ETF USD Acc EUR9,34 EUR1,49Rating
Kotak India ESG I USD Acc34,35 USD1,14Rating
Robeco Indian Equities D €376,69 EUR0,83Rating
Wellington India Focus Eq USD GD Ac31,17 USD1,63Rating

Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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