Dopo la trimestrale, il titolo Rolls-Royce è a sconto?

Rolls-Royce ha appena annunciato utili stellari e il prezzo delle sue azioni è salito di oltre il 160% negli ultimi 12 mesi. Ma come valuta Morningstar le azioni del gruppo britannico?

Christopher Johnson 01/03/2024 | 09:38
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I risultati di Rolls-Royce (RR) per l'esercizio 2023 sono stati superiori alle attese. L'azienda ha registrato elevati margini di profitto grazie al buon andamento del settore aerospaziale civile. Questi dati arrivano dopo un rialzo di quasi il 160% delle quotazioni di mercato delle sue azioni negli ultimi 12 mesi.

Rolls-Royce ha dichiarato che l'utile operativo è balzato a 1,6 miliardi di sterline (da 938 milioni di sterline), mentre i ricavi per il 2023 sono aumentati a oltre 15 miliardi. Ora l’azienda prevede che gli utili raggiungeranno nel 2024 la cifra di ben 2 miliardi e che genererà circa 1,9 miliardi di free cash flow.

Rolls-Royce è stata favorita da un aumento del margine operativo del segmento aerospazio civile, che ha raggiunto l'11,6% nel 2023, rispetto al 2,5% del 2022, spinto da una maggiore percentuale di vendite di pezzi di ricambio, contratti di servizio a lungo termine, ottimizzazione dei prezzi e efficienza dei costi.

Sulla base di questi numeri, gli analisti di Morningstar hanno alzato la stima del fair value delle azioni Rolls-Royce da 2,89 a 3,80 sterline. 

Metriche Morningstar per Rolls Royce 

-Fair value: 3,80 GBP
- Rating Morningstar: ★★★
- Economic Moat: Medio
- Uncertainty Rating: Alto 

 

Cosa c’è dietro il rally di Rolls-Royce

Per Loredana Muharremi, analista azionaria di Morningstar, la crescita del 160% del prezzo delle azioni Rolls Royce può essere attribuita alla ristrutturazione aziendale.

Dal 2016 il rendimento del capitale investito dell'azienda è stato inferiore al costo ponderato del capitale. La società ha dovuto affrontare problemi anche prima della pandemia, a causa delle vicissitudini avute con il motore Trent 1000 e di decisioni di allocazione del capitale poco oculate. 

Per Muharremi, uno degli errori strategici più significativi di Rolls-Royce è stata l'uscita dal mercato degli aerei a fusoliera stretta nel 2012, quando ha venduto la sua partecipazione del 37,5% in International Aero Engines, una joint venture per la produzione del motore V2500. 

"Tra il 2008 e il 2017, Rolls-Royce si è concentrata su ingenti investimenti per conquistare quote di mercato, sviluppando sette nuovi motori e aumentando la capacità industriale, con investimenti in R&S che hanno raggiunto il 10% del fatturato, contro il 6% dei concorrenti esposti alla crescita del mercato dei velivoli a fusoliera stretta, senza che il management indicasse un percorso chiaro su come recuperare gli investimenti, vista la contrazione della quota di mercato dei velivoli a fusoliera larga", ha aggiunto Muharremi.

Tuttavia, con la nomina di Warren East ad amministratore delegato nel 2015 (si è dimesso alla fine del 2022), si è invertita la tendenza. Tra i principali cambiamenti, c’è stata la dismissione di attività non strategiche.

"La pandemia e il suo impatto sulla domanda di aerei a fusoliera larga hanno dato un’ulteriore spinta al programma di ristrutturazione di Rolls-Royce, che ha portato a 1,3 miliardi di sterline di risparmi strutturali sui costi annuali attraverso misure quali la riduzione dei posti di lavoro e il consolidamento dei siti produttivi", ha dichiarato l’analista.

"Questo sforzo di ristrutturazione ha comportato il taglio di 9.000 posti di lavoro, pari a circa il 30% della forza lavoro del segmento aerospaziale civile". 

Muharremi osserva inoltre che Rolls Royce ha ridotto la spesa in R&S al 5% del fatturato, per spostare l'attenzione verso i motori di prossima generazione e verso le alternative a basse emissioni di carbonio. 

"Riteniamo che la ristrutturazione, così come i nuovi obiettivi di spesa e il nuovo mix di ricerca e sviluppo, siano stati necessari per allineare il gruppo alle prospettive di riduzione della domanda a medio termine per la sua suite di motori wide-body", ha dichiarato l’analista di Morningstar.

"Inoltre, l'azienda ha utilizzato il periodo del Covid per concentrarsi sull'aumento delle prestazioni dei motori in termini di durata e di affidabilità, risolvendo la maggior parte dei problemi di spinta che presentavano fino ad allora". 

Perché il fair value di Rolls Royce è stato rivisto al rialzo?

Muharremi sostiene che la stima del fair value di Rolls Royce è stata alzata perché le sue prestazioni commerciali hanno superato le aspettative. 

"L'azienda ha raggiunto già il 40% degli obiettivi di medio periodo in termini di miglioramenti delle performance", spiega l’analista.

"Grazie al miglioramento delle prestazioni dei motori, l'azienda ha superato le nostre aspettative relativamente ai risultati commerciali, poiché è stata in grado di negoziare prezzi più elevati del previsto sui nuovi contratti e su quelli in scadenza”.

Rolls Royce ha un’altissima percentuale di contratti di lungo termine basati sui ricavi per ore di volo (RPFH), quindi i miglioramenti delle prestazioni dei motori hanno portato a una maggiore redditività.

I guadagni in termini di efficienza hanno permesso all'azienda di negoziare prezzi più alti. Alla luce di ciò, Muharremi prevede che gli aumenti dei prezzi proseguiranno, in quanto l'azienda continua a garantire il miglioramento delle prestazioni dei motori e il mix si sposta verso nuovi contratti RPFH (revenue per-flying hours, ricavi per ore di volo) più redditizi. 

Economic moat

Muharremi assegna all'azienda un Moat nella misura di Medio, che si spiega coni suoi asset intangibili, il suo know-how tecnico e le sue competenze ingegneristiche nei segmenti aerospaziale civile e difesa. 

La divisione aerospaziale civile ha generato il 48% del fatturato totale del 2023. Di questa quota, il 70% proveniente dai grandi motori e il 28% dall'aviazione civile e dai mercati regionali. Questo perché il settore presenta elevate barriere all'ingresso, rappresentate dai severi requisiti normativi e dai rigorosi processi di qualificazione della sicurezza e dell'affidabilità. 

Solo quattro aziende, tra cui Rolls-Royce, hanno l'esperienza tecnologica e la capacità di progettare, produrre e fornire assistenza per i motori di aerei commerciali di grandi dimensioni.

"La produzione di motori richiede ingenti capitali iniziali, grossi investimenti in Ricerca&Sviluppo e manodopera qualificata", spiega l’analista. "Rolls-Royce impiega un grande team di ingegneri qualificati e ha investito circa il 10% del suo fatturato in R&S dal 2010 al 2017 ottenendo 1.994 brevetti. L'industria aerospaziale civile dovrebbe registrare una ripresa grazie all'aumento della metrica ricavi per passeggeri-chilometri dopo la pandemia".

Muharremi ha inoltre assegnato a Rolls Royce un Moat nella misura di Medio anche alle sue attività nel settore della difesa. I contratti vinti nel settore della difesa sono tipicamente a lungo termine, il che crea elevate barriere all'ingresso. In questo mercato, il business dei servizi contribuisce per il 54% del fatturato totale.

"A differenza del settore aerospaziale commerciale, il settore della difesa si trova ad affrontare la sfida della centralizzazione della manutenzione a causa della maggiore dispersione geografica degli asset dei clienti", afferma l'esperta. “Di conseguenza, la maggior parte dei ricavi legati all'assistenza proviene dalla vendita di pezzi di ricambio a una base frammentata di appaltatori di servizi terzi”.  

Rischio e incertezza

Morningstar ha assegnato a Rolls-Royce un Uncertainty Rating pari ad Alto a causa della ciclicità intrinseca del settore aerospaziale, del legame con l'economia globale e dell'incertezza basata sul rischio di eccessiva concentrazione nel segmento degli aerei a fusoliera larga.

Secondo Muharremi, l'attività di Rolls-Royce è esposta a un'elevata ciclicità, poiché circa il 45% del fatturato consolidato rettificato e il 34% dell'EBITDA dell'azienda provengono dalle attività aerospaziali civili. 

"Inoltre, la redditività delle compagnie aeree è strettamente legata a fattori quali la crescita economica globale e i prezzi del petrolio. Una flessione di questi fattori potrebbe indurre le compagnie aeree a tagliare i loro bilanci, a ridurre gli ordini o a rimandare la manutenzione, tutti fattori che potrebbero danneggiarla", afferma l'esperta.

Muharremi è fiduciosa che Rolls-Royce possa riprendersi nel medio termine, poiché l'impatto di ogni ciclo di recessione sulle consegne di aeromobili è stato più breve e meno intenso rispetto a quelli precedenti. Inoltre, la statistica del RPK dell’azienda ha costantemente superato la crescita del Pil lordo. 

Il rischio di una domanda di aeromobili wide-body più debole rispetto alle previsioni, a causa delle cancellazioni di ordini, ritiri anticipati e riduzione delle ore di volo, potrebbe pesare negativamente sui risultati dell’azienda. Inoltre, l'inflazione e i problemi nella catena di approvvigionamento, aggravati dalla guerra in Ucraina, potrebbero potenzialmente danneggiare le consegne e i margini di profitto nel breve termine. Nonostante questo, però, Muharremi ritiene che Rolls-Royce abbia le capacità per poter continuare a essere redditizia, anche se potrebbe trovarsi ad affrontare un difficile periodo nel breve termine.

 

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Christopher Johnson  è data journalist di Morningstar

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