Le cedole più generose dei big di Piazza Affari

Ferrari fa felici gli azionisti con un dividendo da 2,44 euro. Poste Italiane ha alzato la cedola del 23% rispetto allo scorso anno. Ecco quali sono le società quotate a Borsa Italiana che hanno gia deliberato in che modo distribuiranno i loro utili nel 2024.

Francesco Lavecchia 29/02/2024 | 14:42
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dividendi

A Piazza Affari è tempo di trimestrali e annunci sui dividendi. Nei primi tre mesi dell’anno i consigli di amministrazione delle società quotate sul listino milanese si riuniscono per approvare i conti dell’esercizio e per decidere la quota di utili da distribuire ai soci.

Tra le aziende che operano in settori diversi da quello finanziario, Ferrari è stata tra le più generose con i propri azionisti. Il management della casa automobilistica di Maranello, infatti, proporrà all’assemblea dei soci, prevista per il prossimo 17 aprile, una cedola di 2,44 euro, in aumento del 35% rispetto a 1,81 euro per azione distribuiti nel 2023. Gli azionisti del Cavallino sono stati abituati bene negli ultimi tempi. I numeri, infatti, dicono che la società ha sempre aumentato il dividendo da tre anni a questa parte, oltre ad aver garantito un apprezzamento del titolo di oltre il 30% annuo nello stesso periodo.

Poste Italiane e Tenaris aumentano la cedola del 20%

Gli azionisti di Poste Italiane brindano alla decisione dell’azienda di aumentare la cedola del 23% rispetto allo scorso anno a quota 0,08 euro per azione, ed è andata bene anche a soci di Tenaris, che hanno visto crescere il dividendo del 20%. Il Cda del gruppo attivo nel settore della componentistica per l'industria petrolifera ha deliberato una cedola pari a 0,6 dollari per azione, in aumento rispetto agli 0,51 dollari offerti lo scorso anno. Di poco inferiore è stato l’incremento del dividendo approvato dal Cda di Prysmian, +17% rispetto allo scorso anno per un valore di 0.70 euro per azione.

Tra le altre, Davide Campari e Stellantis hanno alzato la cedola per una percentuale inferiore al 10%, A2A ha confermato per la terza volta di fila un dividendo di 0.09 euro, mentre per la prima volta negli ultimi cinque anni, Iveco si appresta a staccare il prossimo 22 aprile un dividendo di 0,22 euro per azione.

Nella giornata di ieri, 29 febbraio, hanno pubblicato i risultati d’esercizio anche Moncler, Saipem e Poste Italiane. Moncler, che ha chiuso il 2023 con utili in crescita del 21% anno/anno, ha deliberato un aumento della cedola del 2,6% rispetto allo scorso anno. Il Cda di Poste Italiane ha dichiarato l’intenzione di proporre un dividendo pari a 0,80 euro per azione, in miglioramento per il quarto anno consecutivo. Saipem, ha invece annunciato che non distribuirà agli azionisti gli utili realizzati quest’anno, ma prevede di staccare cedola nel 2024.

 

 

 

Ferrari e le altre Big di Piazza Affari

Analizziamo più in dettaglio i risultati d’esercizio, le politiche di dividendo e le valutazioni da parte degli analisti per alcune delle società italiane a più alta capitalizzazione di mercato.

Ferrari
Il management di Ferrari ha deciso un aumento della cedola forte dei buoni risultati realizzati nel 2023 che indicano una crescita dei ricavi e del reddito operativo (adjusted Ebit) rispettivamente del 17,2% e del 31,8% rispetto all’anno precedente.

Gli analisti di Morningstar hanno rivisto al rialzo le stime per il fatturato atteso nel 2024, ma hanno abbassato quelle sull’EBITDA. Il fair value è salito da 259 a 264 euro, ma resta ancora molto al di sotto rispetto alle attuali quotazioni di mercato. Per questa ragione il titolo viene valutato con un Morningstar rating di una stella. Anche altri analisti hanno alzato il target price del titolo in seguito ai conti riportati dall’azienda: Bernstein lo ha portato da 310 a 340 euro, RBC da 366 a 380 euro, ma tra i più ottimisti sul titolo ci sono quelli di UBS, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 448 euro con una raccomandazione di “buy”.

Campari
Davide Campari-Milano ha registrato nel 2023 una crescita del fatturato e dell’Ebit rispettivamente dell’8,2% e del 5,6% rispetto all’anno precedente. Gli analisti di Morningstar sottolineano come i risultati del gruppo italiano siano stati in linea con le loro aspettative e si dicono ottimisti per il 2024: “Campari sta sovraperformando i suoi principali competitor, come Diageo e Pernod Ricard, e il prossimo anno promette di essere un altro anno di sovraperformance, anche se in un contesto di rallentamento della spesa dei consumatori”, afferma Philip Gorham Equity Strategist di Morningstar.

“Confermiamo il nostro fair value pari a 9 euro che al momento vale al titolo un rating di 3 stelle” (report aggiornato al 27 febbraio 2024). Nonostante rimangano più ottimisti rispetto a Morningstar, hanno rivisto al ribasso le stime su Campari gli analisti di Barclays, che hanno tagliato il prezzo obiettivo da 10,90 a 10,10 euro. Decisione analoga anche per Bernstein e Jefferies, che hanno ridotto il target price sul titolo rispettivamente a 12,20 euro (da 12,40 euro) e a 10,50 euro (da 11,50).

Stellantis
Nel 2023 Stellantis ha riportato una crescita del fatturato del 6% rispetto allo scorso anno, grazie a un aumento dei volumi delle vendite a un migliore price-mix. Sul margine operativo, in calo di 60 punti base, ha pesato invece il negativo andamento dei tassi di cambio e gli scioperi negli stabilimenti del Nord America. “Le guidance annunciate dall’azienda per il 2024, che indicano un margine operativo stabile in doppia cifra, risentono di diversi fattori sfavorevoli come l’aumento del costo del lavoro, la normalizzazione dei prezzi e la crescita della quota di auto elettriche sul totale di quelle prodotte”, dice Richard Hilgert Senior Equity Analyst di Morningstar. “Confermiamo il fair value del titolo a quota 39 euro e un rating pari a 5 stelle”.

Tenaris
I ricavi di Tenaris sono saliti del 26% nel 2023 e gli analisti di Morningstar sono fiduciosi che la crescita degli ordinativi nell’ultima parte dello scorso anno favoriranno una buona partenza anche nel 2024. “La società prevede di continuare a costruire relazioni strategiche con i principali operatori del settore oil&gas ed è ottimista riguardo all'espansione delle attività in Medio Oriente e in Argentina”, afferma Travis Miller Equity Strategist di Morningstar. “Confermiamo la nostra stima del fair value a 17 euro che al momento vale a Tenaris un rating di tre stelle” (report aggiornato al 25 febbraio 2024).

Moncler
L’azienda italiana del lusso ha registrato numeri record nel 2023: ricavi a 2,98 miliardi di euro e Ebit a 894 milioni, per una crescita anno/anno rispettivamente del 17% e del 15%. Il progresso maggiore nelle vendite è stato realizzato nel mercato asiatico, dove il fatturato è salito del 30%.

Dopo la pubblicazione dei conti, alcuni analisti hanno alzato la loro stima del target price: RBC lo ha portato a 64 euro (da 55), JP Morgan a 63 euro (da 58), Jefferies a 60,5 euro (da 52,5), ma tra i più ottimisti sul titolo ci sono quelli di UBS, che ora stimano un prezzo obiettivo di 72 euro (da 63) e hanno una raccomandazione di “buy”.

Prysmian
Nonostante un calo dell’1,1% dei ricavi, Prysmian è riuscita ad aumentare gli utili del 5% nel 2023. Il management prevede di raggiungere un Ebitda adjusted compreso tra 1,58 miliardi e 1,68 miliardi di euro e un flusso di cassa nella forbice 675-775 milioni di euro. Dopo la pubblicazione dei risultati d’esercizio, Equita Sim ha confermato il target price pari a 42,50 euro e una raccomandazione pari a “hold”. Tra gli analisti più ottimisti sul titolo ci sono quelli di Goldman Sachs, che al 15 gennaio stimavano un target price pari a 60 euro e una raccomandazione pari a “buy”.

 

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Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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