L’Opa su Tod’s fa volare il titolo a Piazza Affari

Siglato un accordo con Crown Bidco Srl per l'acquisto del 36% del capitale sociale e il conseguente delisting. Il prezzo dell’Opa garantisce agli azionisti un premio superiore al 17% rispetto all’ultima chiusura di Borsa.

Francesco Lavecchia 12/02/2024 | 00:25
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tod's

- L'obiettivo dell'operazione è quello del delisting finalizzato a una struttura più snella e a una maggiore flessibilità.

- Il prezzo offerto agli azionisti è più alto del 17,6% rispetto all'ultimo prezzo di chiusura e del 21% rispetto alla media dei prezzi registrati negli ultimi 12 mesi.

 

Tod’s guadagna oltre il 17% nella mattinata di lunedì 12 febbraio, dopo l’accordo sottoscritto tra gli azionisti di maggioranza di Tod’s e Crown Bidco Srl per l'acquisto, da parte di quest'ultima, del 36% del capitale sociale dell’azienda marchigiana.

Il capitale sociale di Crown Bidco Srl è interamente detenuto da LC10 International AIV, L.P., fondo gestito da affiliates di L Catterton Management, nato da una partnership tra Catterton e LVMH.

L'obiettivo di questa operazione, come dichiarato dal management di Tod’s, è il delisting del titolo da Piazza Affari al fine di “perseguire futuri programmi di crescita più snelli e con maggiore flessibilità ed esecuzione più rapida”.

Nel caso l’Opa (Offerta pubblica di acquisto) avesse successo, l'azionista di maggioranza (Diego Della Valle, Andrea Della Valle, DI.VI Finanziaria Srl e DDV Srl) manterrebbe il controllo del 54% del capitale sociale di Tod's, mentre L Catterton deterrebbe indirettamente il 36%, e l'azionista di minoranza Delphine il restante 10%.

Offerta conveniente per gli azionisti

Il prezzo dell’Opa pari a 43 euro per azione, sottolineano gli analisti di Stifel nel loro ultimo report, implica per gli azionisti un premio del 17,6% rispetto all'ultimo prezzo di chiusura e del 21% rispetto alla media dei prezzi registrati negli ultimi 12 mesi. Questa valutazione, inoltre, è più alta anche del prezzo di 40 euro offerto agli azionisti dalla famiglia Della Valle nel primo tentativo di Opa promossa nell’agosto del 2022, poi fallito.

Gli analisti di Stifel sottolineano che gli azionisti di maggioranza di Tod's e il fondo L Catterton hanno concordato che qualora il delisting non fosse raggiunto attraverso l’Opa, sarà perseguito mediante la fusione per incorporazione di Tod's in Crown Bidco Srl.

Questo, aggiungono gli analisti, significa che gli azionisti che non offrissero le loro azioni riceverebbero azioni di una società non quotata, quindi strumenti finanziari non negoziati in alcun mercato regolamentato, con conseguente difficoltà nel liquidare in futuro il loro investimento. Inoltre, il valore di liquidazione delle azioni a loro riconosciuto sarebbe calcolato come media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi precedenti la pubblicazione dell'avviso di convocazione dell’assemblea dei soci per la delibera sulla fusione. Se pensiamo che le azioni Tod’s negli ultimi tre mesi sono state scambiate mediamente a un prezzo di 33 euro si capisce quanto sia vantaggiosa per gli azionisti questa offerta e il perché il titolo sia schizzato al rialzo in questo modo.

Sebbene il prezzo dell’Opa riconosca un premio generoso, implica comunque una valutazione dell’azienda inferiore ai suoi livelli storici. Il rapporto P/E (rapporto tra prezzo di mercato e utili attesi nel 2024) che ne deriva, pari a 24, è più basso della media registrata negli anni dal 2014 al 2019 (25) e di quella del settore del lusso (26). 

Il titolo Tod’s nell’ultimo mese ha guadagnato il 14%, in scia anche agli ottimi risultati del 2023, sovraperformando largamente il listino di Piazza Affari che invece non è andato oltre il 2,7%.

 

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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