3 occasioni di investimento nel portafoglio di Warren Buffett

Bank of America, American Express e Kraft Heinz sono i titoli del portafoglio di Berkshire Hathaway ancora scambiati a sconto rispetto al fair value.

Susan Dziubinski 21/11/2023 | 11:03
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Warren Buffett

Cosa possiamo imparare dalla trimestrale di Berkshire Hathaway? La holding di Warren Buffett ha pubblicato il suo ultimo 13F (Il modulo 13F della Securities and Exchange Commission è un rapporto trimestrale che deve essere presentato da tutti i gestori di investimenti istituzionali con almeno 100 milioni di dollari di asset in gestione e che documenta le partecipazioni azionarie in portafoglio) e i numeri dicono che anche nel terzo trimestre, come nel secondo, Berkshire ha fatto prevalere le vendite agli acquisti, nonostante il mercato azionario non abbia vissuto un periodo facile, come testimonia il -3% realizzato dall’indice Morningstar US Market. Nonostante questo, le disponibilità di cassa di Berkshire hanno raggiunto quota 157 miliardi di dollari, la più alta mai registrata.

3 titoli a sconto nel portafoglio di Buffett

Secondo i parametri di Morningstar, molte delle azioni detenute da Berkshire Hathaway sono oggi sopravvalutate o scambiate sul mercato su valori che sono in linea con il fair value. Ecco le tre azioni che al 14 novembre scorso risultavano negoziate ancora a sconto.

Bank of America

- Rating Morningstar: 4 stelle
- Economic Moat: Ampio
- Morningstar Capital Allocation Rating: Standard
- Settore: Bancario

Berkshire Hathaway possiede circa il 13% delle azioni in circolazione della Bank of America, che rappresenta una delle principali partecipazioni nel portafoglio di Berkshire Hathaway. Il titolo è attualmente scambiato a un tasso di sconto del 17% rispetto al fair value di 35 dollari.

Ecco cosa pensa sul titolo Eric Compton, Strategist di Morningstar:

“Bank of America ha riportato numeri discreti nel terzo trimestre: i depositi sono cresciuti leggermente e il reddito da interessi netti (NII) ha sovraperformato di poco le guidance nonostante una crescita minima degli asset in bilancio. Dopo alcune lievi modifiche alle nostre proiezioni, manteniamo la stima del fair value a quota 35 dollari. Il mercato continua a penalizzare Bank of America per via della lunga duration dei suoi bond in portafoglio, ma riteniamo che il core business del gruppo sia solido. Continuiamo a considerare le azioni moderatamente sottovalutate e leggermente più economiche rispetto a quelle di JPMorgan.

Il management ha mantenuto invariate le guidance del NII per il quarto trimestre. A nostro avviso, il mercato si deve ancora abituare al fatto che i costi di finanziamento, il livello dei depositi e il NII potrebbero raggiungere a breve un equilibrio. Questo dovrebbe tradursi in un leggero calo dell’NII nel 2024, anche se dovrebbe mantenersi su livelli di circa il 30% superiori a quelli del 2020 e del 2021”. 

American Express

- Rating Morningstar: 4 stelle
- Economic Moat: Ampio
- Morningstar Capital Allocation Rating: Standard
- Settore: Servizio al credito

Berkshire Hathaway possiede circa il 20% delle azioni in circolazione di American Express. Poiché la principale fonte di entrate di American Express è rappresentata dalle commissioni di transazione che addebita ai commercianti quando accettano le sue carte, il livello di spesa dei consumatori ha un impatto diretto sulle entrate dell’azienda. Nonostante il clima economico, quest’anno l’azienda ha finalizzato l’acquisizione di nuove carte di pagamento e ha beneficiato di una crescita della spesa. Le azioni di American Express vengono scambiate a un tasso di sconto del 12% rispetto alla stima del fair value.

Ecco cosa pensa sul titolo Michael Miller, analista azionario di Morningstar.

“American Express ha riportato buoni risultati nel terzo trimestre. Il volume della spesa al consumo, unito al balzo del reddito netto da interessi, hanno più che compensato la magra crescita della spesa commerciale e questo si è tradotto in un progresso del 13% dei ricavi netti (saliti a quota 15,4 miliardi di dollari), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e del 2,2% rispetto al secondo trimestre. L'utile per azione è aumentato del 33%, a 3,30 dollari, anche grazie al calo dell’aliquota fiscale dal 23,6% al 20,9%, e questo si è tradotto in un rendimento del capitale proprio del 36,3%. I risultati del terzo trimestre non modificano in maniera sostanziale le nostre previsioni, per questo lasciamo invariata la stima del fair value a quota 178 dollari. I ricavi derivanti dalle commissioni di transazione che American Express addebita ai commercianti sono aumentati del 9% rispetto allo scorso anno. Il volume della spesa dei consumatori internazionali e statunitensi è aumentato rispettivamente del 17% e del 10%, poiché le vendite al dettaglio rimangono resilienti nonostante le preoccupazioni economiche. Mentre la nota meno positiva è rappresentata dalla limitata crescita (solo +1% rispetto allo scorso anno) della spesa per le carte commerciali di American Express, che rappresentano circa il 30% del volume totale.

Il reddito netto da interessi è salito del 34% (anno su anno), a 3,4 miliardi di dollari, e del 10,9% su base sequenziale, guidato dalla crescita dei prestiti e da un margine di interesse più ampio”. 

Kraft Heinz

- Rating Morningstar: 5 stelle
- Economic Moat: Assente
- Morningstar Capital Allocation Rating: Standard
- Settore: Cibo confezionato

Berkshire Hathaway possiede più del 25% delle azioni di Kraft Heinz. Il produttore di alimenti confezionati è ora concentrato sul raggiungimento dell’obiettivo di unire crescita e redditività. Riteniamo che le azioni Kraft Heinz valgano 53 dollari e che oggi le azioni siano scambiate con uno sconto del 37% rispetto al fair value.

Ecco il commento di Erin Lash, Sector Director di Morningstar, dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre: 

“Anche se il tempo di Miguel Patricio alla guida di Kraft Heinz sta volgendo al termine, crediamo che il CEO abbia lasciato una forte eredità. Prima della gestione Patricio, il gruppo era tormentato dal desiderio smisurato di tagliare ciecamente i costi a favore di fatturato e flussi di cassa nel breve termine, senza alcun riguardo per gli investimenti a sostegno della crescita di lungo termine. In netto contrasto con questa logica, i risultati del terzo trimestre di Kraft Heinz (crescita organica delle vendite dell’1,7%, quasi 400 punti base (pb) di espansione del gross margin e +280 pb del margine operativo) sono arrivati nonostante un aumento del 25% della spesa per il marketing, una crescita dell’8% degli investimenti in ricerca e sviluppo e del 24% di quelli in tecnologia. Siamo convinti che sotto la guida del nuovo CEO Carlos Abrams-Rivera, pronto a prendere le redini di Kraft Heinz, l’azienda ricerchi nuovi modi di risparmiare sui costi per aumentare la spesa a sostegno dei suoi marchi e delle sue attività operative.

Con la gestione Patricio, Kraft Heinz è riuscita a tagliare il debito e a far scendere la leva finanziaria sotto il livello obiettivo, fissato a quota 3, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto. La riduzione del livello di indebitamento, unita alla solida generazione di cassa, dovrebbe tradursi in una redditività più alta e in un maggiore livello di remunerazione degli azionisti”.

 

 

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Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Berkshire Hathaway Inc Class A639.500,00 USD1,66Rating
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Susan Dziubinski  Susan Dziubinski è senior product manager per Morningstar.com.

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