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Perché l'Europa sta sovraperformando gli Stati Uniti?

Diversi fattori stanno contribuendo a questo risultato. La domanda è quanto durerà.

Jocelyn Jovene 24/01/2023 | 07:55
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europe us

A volte i mercati non reagiscono come dovrebbero. Prendiamo le azioni europee: negli ultimi 3 mesi, hanno sovraperformato le azioni statunitensi a un livello mai visto dal 2000.

 

Ciò potrebbe sorprendere, dal momento che gli investitori si aspettavano che l'Europa sarebbe stata colpita prima degli Stati Uniti da una recessione e che, a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, resta un forte punto interrogativo sul futuro andamento del prezzo dell’energia.

Secondo gli analisti di Morgan Stanley, le ragioni di questa sovraperformance sono quattro:
- Gli ultimi aggiornamenti sullo stato di salute dell’economia hanno premiato l’Europa rispetto agli Stati Uniti;
- Il prezzo del gas è più basso nel Vecchio continente;
- Il maggior orientamento dell’Europa verso la Cina;
- Un migliore andamento degli utili societari rispetto agli Stati Uniti.

Questa sovraperformance durerà?
Ci sono alcuni driver che potrebbero aiutare a sostenere questa sovraperformance nel prossimo futuro.

Uno è rappresentato dai flussi di capitali da e verso i prodotti del risparmio gestito. Le azioni europee stanno registrando dei deflussi da un po' di tempo ormai, ma di recente c'è stato una piccola inversione di tendenza. Negli Stati Uniti, invece, i fondi hanno vissuto il peggior anno di sempre in termini di flussi.

Un altro potenziale catalizzatore è quello delle valutazioni, con le azioni europee scambiate a prezzi più convenienti rispetto a quelle statunitensi.

La percentuale di sconto alla quale l’equity europeo viene negoziato in questo momento potrebbe ridursi se la paura per una prossima recessione diminuisse e se gli utili continuassero a essere rivisti al rialzo. A questo proposito, si spera che la prossima stagione delle trimestrali, quando le società europee pubblicheranno le loro previsioni per il 2023, fornisca un po' di chiarezza.

Alcuni investitori guardano alle società a piccola e media capitalizzazione, considerando che hanno raggiunto valutazioni interessanti e potrebbero beneficiare di una maggiore crescita degli utili quando migliorerà il contesto macro.

Infine, la conferma di un rallentamento dell'inflazione “core” in Europa potrebbe potenzialmente portare la Bce ad allentare la stretta monetaria, il che potrebbe favorire la discesa dei tassi e il rialzo delle azioni.

Dove sono i rischi?
Alcuni paesi europei, come la Francia, stanno andando molto bene, ma la leadership della regione potrebbe passare di mano, a favore della Germania, se i suoi maggiori esportatori (automobili, beni strumentali) dovessero beneficiare della riapertura dell'economia cinese.

Un altro rischio potrebbe essere quello di cantare vittoria troppo presto sull’inflazione, cosa che potrebbe indurre gli investitori a interpretare erroneamente le intenzioni delle banche centrali.

“Le prese di profitto sulle azioni europee potrebbero anche essere innescate da un peggioramento degli indicatori macro in Europa, da un rimbalzo dei prezzi del gas o da una contrazione degli utili societari a causa del rafforzamento della moneta unica”, afferma Morgan Stanley.

La curva dei rendimenti è ancora invertita, il che significa che i mercati obbligazionari ritengono che il rischio di una recessione sia ancora presente. Una minaccia che la maggior parte dei mercati azionari sta ignorando al momento.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Jocelyn Jovene

Jocelyn Jovene  è Editor di Morningstar Francia