Si avvisano gli utenti che al momento stiamo riscontrando dei problemi nella fase di registrazione ai servizi Premium e che è in corso la manutenzione ordinaria della sezione Portfolio. I due servizi torneranno operativi il prima possibile. Grazie per la pazienza.

Il cambiamento climatico rafforza l'attenzione degli investitori sui rischi di scarsità d’acqua

Il 14 novembre è la “Giornata dell’acqua” a COP27. Secondo i ricercatori di Morningstar, climate change e rischi idrici saranno affrontati insieme dai gestori in futuro.

Lindsey Stewart 10/11/2022 | 08:48
Facebook Twitter LinkedIn

Investimenti-sostenibili

Il 14 novembre è la “Giornata dell'acqua” a COP27 e date le condizioni senza precedenti di caldo e siccità osservate in gran parte del mondo quest'anno, i rischi per l'approvvigionamento idrico stanno diventando questioni prioritarie per aziende, investitori e politici.

Secondo uno studio del 2020 delle Nazioni Unite, “il mondo potrebbe affrontare un deficit idrico globale del 40% entro il 2030 in uno scenario normale.”

COP27 si tiene in Egitto, una parte del mondo che da sempre ha problemi di scarsità d’acqua. Di conseguenza, ci aspettiamo un contesto favorevole a una maggior sensibilità ai rischi idrici nelle attività di azionariato attivo degli asset manager nel 2023 e negli anni venire, proprio come è stata COP26 per il clima.

COP27 stabilirà anche una base importante per la Conferenza sull'acqua delle Nazioni Unite, che si terrà a New York nel marzo 2023.

I trend-chiave sull’impegno dei gestori nel contrastare i rischi di scarsità d’acqua

1)L'acqua sta diventando un tema chiave nelle attività di azionariato attivo dei gestori. Molti settori industriali, in particolare quello manifatturiero, sono esposti a potenziali impatti finanziari elevati dai rischi legati all'acqua. I pericoli sono molto più alti dei costi da sostenere per la loro mitigazione. Consapevoli di questo rischio emergente, gli asset manager e gli investitori istituzionali hanno lanciato la Valuing Water Finance Initiative (VWFI) nell'agosto di quest'anno. L’obiettivo è di affrontare i rischi legati all'acqua negli investimenti “coinvolgendo le aziende con un'elevata impronta idrica affinché valutino e intraprendano azioni per arginare i rischi finanziari legati all’acqua e guidino il necessario cambiamento su larga scala per proteggere meglio i sistemi idrici”.

I rischi legati all’acqua: il potenziale impatto e i costi per mitigarli

I rischi legati all'acqua: potenziale impatto e costi di mitigazione

2) Alcune società di gestione hanno precisato il tipo di rendicontazione e comportamento che si aspettano dalle aziende sull'uso responsabile dell'acqua. Morningstar ha osservato questa tendenza nelle politiche di voto alle assemblee degli azionisti (proxy voting) e nel dialogo con le aziende sulle questioni della sostenibilità (engagement). In particolare, i tre maggiori gestori passivi, BlackRock, State Street e Vanguard, devono ancora definire politiche dettagliate su questo problema; sebbene BlackRock lo menzioni come parte della sua più ampia politica sul capitale naturale.

3) Tra i 25 manager a cui Morningstar assegna l’ESG Commitment Level di Leader o Advanced (i gradi più alti di valutazione), abbiamo riscontrato riferimenti sostanziali sulle aspettative di sostenibilità legate all'acqua da parte di otto manager: Alliance Bernstein, BNP Paribas, Boston Trust Walden, Calvert, LGIM, Robeco, Schroders e UBS. Le politiche di questi gestori riguardano l'attenzione all'acqua come parte di un approccio ambientale olistico, l'incoraggiamento a una migliore rendicontazione e politiche più chiare sull’uso delle risorse idriche e il supporto alle risoluzioni degli azionisti che affrontano i rischi legati all'acqua. Queste dichiarazioni enfatizzano la natura finanziariamente rilevante dei rischi idrici per molte aziende.

I rischi di scarsità d’acqua dopo COP27
Data l'importanza cruciale dell'acqua per la vita umana e le imprese, possiamo aspettarci che i gestori porranno più attenzione a questo tema dopo COP27 e questo si rifletterà nelle loro politiche di engagement con le aziende che hanno in portafoglio.

Leggi l’articolo completo di Lindsey Stewart, Director of Sustainable Stewardship Research di Morningstar.

 

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Iscriviti alle newsletter Morningstar.

Clicca qui.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Lindsey Stewart  Lindsey Stewart è direttore della ricerca sulla Investment Stewardship di Morningstar.