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Come usare i rating Morningstar per costruire il portafoglio?

Lo Stock rating individua i titoli scambiati a prezzi convenienti. Per fondi ed ETF, lo Star rating valuta le performance storiche corrette per il rischio, l’Analyst rating esprime un giudizio prospettico, mentre il Sustainability Rating valuta l’esposizione del portafoglio ai rischi ESG.

Francesco Lavecchia 20/10/2022 | 09:39
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Nella testa di chi investe c’è sempre il timore di aver sbagliato la propria scelta, ovvero che il titolo inserito in portafoglio possa perdere il proprio valore o che non performi secondo le aspettative.

Il sito Morningstar.it fornisce da sempre una vasta gamma di strumenti necessari per prendere le proprie decisioni di investimento nel modo più consapevole possibile e i Morningstar rating su azioni, fondi ed ETF sono, tra questi, i più importanti e i più facili da utilizzare. Ma guardiamoli più da vicino e capiamo meglio cosa vogliono dirci.

Il Morningstar stock rating
Chi investe in azioni ha l’obiettivo di incrementare il proprio capitale iniziale. Le sue aspettative sono quindi quelle di registrare un apprezzamento del valore di mercato del titolo. In questo caso il Morningstar Rating per le azioni può aiutare gli investitori a scoprire quelle stock che sono veramente sottovalutate dal mercato.

Il rating si basa su tre elementi: il prezzo di mercato del titolo, la stima del suo fair value, calcolata sulla base dell’analisi dei fondamentali dell’azienda, e il rating sull’incertezza del fair value. Quest’ultima variabile permette di incorporare nell’analisi tutti quei fattori di difficile valutazione, ma che potrebbero modificare in maniera significativa la stima del fair value. Più basso è il prezzo delle azioni rispetto alla stima del fair value, più alto sarà lo stock rating. Al fine di considerare i fattori di incertezza, a parità di Stock rating i titoli con un più alto grado di incertezza sulla stima del fair value devono avere un rapporto Prezzo/Fair value più basso. Questo accorgimento serve per garantire a chi investe in quel titolo un più ampio margine di sicurezza in caso di deprezzamento del valore di mercato.

Un rating di quattro e cinque stelle indica che l'azione è sottovalutata, una valutazione pari a tre stelle significa che è scambiata in linea con il fair value, mentre quella a cui viene assegnata una stella o due è sopravvalutata dal mercato. Dunque, quando si cercano delle opportunità di investimento, un'azione a 5 stelle è generalmente un'idea migliore rispetto a una valutata con una 1 stella.

Lo strumento “Seleziona azioni” disponibile sul sito Morningstar.it permette, una volta applicato il filtro sul listino di riferimento, di individuare i titoli scambiati a sconto, ovvero quelli con un rating pari a quattro o più stelle, e di utilizzare le altre metriche della ricerca azionaria di Morningstar (clicca qui per maggiori informazioni sulla metodologia). Lo stock rating copre un numero ristretto di titoli, circa 1400 a livello globale, e viene aggiornato quotidianamente.

I rating su fondi ed ETF
Fondi ed ETF sono valutati da Morningstar con due rating: lo Star rating e il Morningstar Analyst Rating. Il primo è un rating quantitativo che valuta i comparti in base alle loro performance storiche corrette per il rischio. I prodotti appartenenti a una stessa categoria Morningstar vengono ordinati in base a un indicatore di rendimento corretto per il rischio (il Morningstar Risk-Adjusted Return, l’MRAR) e a seconda del loro posizionamento nel ranking vengono valutati con un rating che va da 5, per i migliori, a 1 stella, per i peggiori. Il Rating Morningstar aiuta gli investitori a valutare il track record di un comparto rispetto ai suoi competitor, viene assegnato a tutti i fondi ed ETF con almeno tre anni di vita ed è aggiornato ogni fine mese.

Dato che questo rating è una valutazione in termini relativi rispetto ai fondi appartenenti alla stessa categoria, il modo in cui deve essere usato è applicando un filtro a una categoria Morningstar. Se vogliamo sapere, ad esempio, quali sono quei comparti che investono nell’azionario Italia che hanno avuto un profilo di rischio/rendimento migliore negli anni passati dobbiamo selezionare, all’interno del “Seleziona fondi” o “Seleziona ETF” di Moringstar.it, la categoria Azionari Italia e poi filtrare per Morningstar rating cliccando sulle cinque stelle.

ll Morningstar Analyst rating è invece un giudizio qualitativo e prospettico assegnato dagli analisti in base alla ricerca fondamentale. La scala di rating prevede cinque gradi di giudizio, 3 positivi: Gold, Silver e Bronze, uno neutrale e uno negativo, e fotografa il grado di fiducia dell’analista relativamente al fatto che il fondo sia in grado di sovraperformare la media di categoria su base corretta per il rischio e al netto dei costi (nel caso di fondo attivo anche il proprio benchmark di riferimento) su un intero ciclo di mercato. Per questo motivo può essere utilizzato dall’investitore per formulare delle aspettative sulla futura performance del comparto.

Gli aspetti del fondo che vengono analizzati sono: il processo, ovvero l’obiettivo di investimento e il meccanismo di selezione dei titoli e di costruzione del portafoglio, le persone, quindi il team di gestione e le risorse a sua disposizione, e la società, in particolar modo nella misura in cui riesce ad allineare gli interessi dei gestori a quelli dei risparmiatori che investono nel fondo. Il rating viene assegnato a ogni singola classe del comparto, in base al suo profilo commissionale, e solo a un ristretto campione di strategie selezionate, e viene aggiornato almeno una volta all’anno. Gli investitori potrebbero essere tentati dal guardare ai fondi con Analyst rating pari a Gold applicando un filtro allo strumento “Seleziona fondi” del sito Morningstar.it, ma anche in questo caso il giudizio viene espresso in termini relativi. Quindi, la prima cosa da fare è individuare una categoria di interesse per poi guardare alle strategie preferite dagli analisti.

L'MQR
L’Analyst Rating copre un ristretto numero di strategie, per questo motivo Morningstar ha deciso di affiancarlo a un altro sistema di valutazione: il Morningstar Quantitative Rating (MQR). L’MQR ha la stessa finalità prospettica e gli stessi gradi di giudizio dell’Analyst Rating Morningstar, e si serve di un modello di machine learning, dello storico dei giudizi degli analisti e dei dati utilizzati dagli stessi per formulare le loro analisi per replicare il comportamento dell’Analyst Rating attribuito dal nostro team di Manager research su fondi ed ETF. In questo modo Morningstar riesce a esprimere un giudizio (Gold, Silver, Bronze, Neutral o Negative) su circa 130.000 comparti in tutto il mondo e ad aggiornarlo mensilmente. Morningstar ha annunciato di recente la decisione di voler unire l’Analyst rating con l’MQAR in un unico sistema di valutazione chiamato Morningstar Medalist Rating a partire dal secondo trimestre del 2023.       

Il Sustainability Rating
Gli investitori interessati a conoscere il profilo di sostenibilità di fondi ed ETF possono utilizzare il Morningstar Sustainability Rating.

Il Morningstar Sustainability Rating aiuta i risparmiatori a valutare la vulnerabilità di un comparto al rischio ESG. Esso parte dal punteggio di rischio ESG che viene assegnato dalla società di rating Morningstar Sustainalytics all’azienda emittente del titolo azionario o obbligazionario inserito in portafoglio e che misura la sua esposizione ai rischi finanziari non gestiti e non gestibili di natura ambientale, sociale e di governance. Morningstar raggruppa questi punteggi individuali in un punteggio complessivo a livello di portafoglio per valutare l’esposizione del fondo al rischio ESG.

Il rating è di facile interpretazione: 5 Globi indicano che il portafoglio complessivo ha un rischio ESG trascurabile; 1 Globo significa che è esposto a un rischio ESG significativo. Lo strumento ESG Screener, sul sito Morningstar.it, permette di selezionare i comparti in base non solo al Sustainability Rating, ma anche a molti altri parametri come il tipo di gestione (attiva o passiva), Star rating, Analyst rating, categoria Morningstar, spese correnti e molti altri (clicca qui per accedere all’ESG Screener).

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia