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ETF, i migliori e i peggiori del mese

SETTEMBRE 2022: Tra le migliori scelte del mese numerose altcoin – Ripple, Algorand, Cosmos, Solana – oltre al VIX e al frumento. Dall’altro lato, scende il prezzo del gas naturale, dell’idrogeno e dell’uranio. Soffrono i bond indicizzati all’inflazione britannica.

Valerio Baselli 03/10/2022 | 10:42
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ETF

Secondo i dati Morningstar, a settembre, tra il miglior Exchange traded product (in termini di rendimento) e il peggiore ci sono circa 80 punti percentuali (prendendo in considerazione quelli registrati alla vendita in Italia ed escludendo i replicanti strutturati, cioè a leva o inversi).

Questi strumenti, essendo prodotti puramente passivi, riflettono nei loro movimenti l’evoluzione dei mercati, senza che la performance venga distorta dalle scelte (buone o cattive) di un gestore attivo.

I Top
La Top 15 di settembre dei fondi passivi quotati in Borsa, cioè gli Exchange traded products (ETP), è in gran parte dedicata al mondo cripto. Sono assenti le due valute digitali principali, Bitcoin ed Ethereum (nonostante lo scorso 15 settembre quest’ultima sia stata oggetto della tanto attesa “fusione”, clicca qui per approfondire); sono invece presenti diverse altcoin “minori” come Ripple, Algorand, Cosmos o Solana.

In particolare, il token di Ripple (XRP) ha vissuto un mini-rally gli ultimi giorni del mese, dopo che la società proprietaria della blockchain di riferimento ha incassato un’altra vittoria nella causa con la SEC (Securities and Exchange Commission) negli Stati Uniti. Tutto nacque nel dicembre 2020, quando la SEC intentò una causa contro Ripple Labs sostenendo che la criptovaluta XRP fosse un titolo azionario venduto illegalmente nel 2013 al fine di raccogliere fondi. 

La settimana scorsa, il giudice Analisa Torres ha annullato il tentativo dell’autorità di vigilanza di non rendere pubblici dei documenti redatti dell’ex-direttore della divisione Corporate Finance della SEC, William Hinman.  

Questi documenti si riferiscono a un discorso tenuto da Hinman durante lo Yahoo Finance All Markets Summit del 2018, nel quale il dirigente SEC sostenne che ETH non potesse considerarsi un titolo azionario. Ripple Labs sostiene che tale discorso rappresenti una prova schiacciante del caso che la SEC ha intentato contro l'azienda: per l’ente di vigilanza statunitense la vendita di XRP avrebbe violato le leggi sui titoli, nonostante l’azienda abbia condotto una ICO (Initial Coin Offering) esattamente come ETH.

La divisione di cui era a capo William Hinman ha anche, tra gli altri compiti, quello di fornire assistenza interpretativa rispetto alle regole della SEC, quindi il suo parere riguardo quali criptovalute debbano essere considerate “security” è rilevante. 

Ripple ha chiesto alla corte che la SEC producesse la documentazione del discorso di Hinman del 2018, ma la SEC si è rifiutata. Ora, con l’ordine esplicito del giudice Analisa Torres, non potrà fare a meno che presentare tale documentazione alla corte ed all’accusato, ovvero Ripple.

Insomma, i risultati di questo caso giudiziario potrebbero avere conseguenze sull'intero settore delle criptovalute.

E i Flop
La classifica relativa ai replicanti che hanno perso di più nel mese di settembre, invece, vede al primo posto il Lyxor Core UK Government Inflation-Linked Bond (DR) UCITS ETF (GILI). Il 22 settembre scorso, la Banca d'Inghilterra ha aumentato il tasso di interesse da 1,75% a 2,25%. Da segnalare anche che tre membri della Banca hanno votato per un aumento dei tassi di 75 punti base.

Questo, assieme al maxi piano di taglio delle tasse promesso (e poi ritirato) dalla neo-premier britannica Liz Truss da 50 miliardi di sterline, ha innescato il crollo della sterlina e un massiccio sell-off delle obbligazioni a lunga scadenza.

Il mese di settembre ha anche visto un raffreddamento del prezzo del gas naturale, dell’idrogeno e dell’uranio. Male anche il settore immobiliare europeo.

L’analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.