Il Barometro ESG del mercato europeo (Gennaio 2022)

Abbiamo analizzato i rendimenti e le valutazioni delle società europee in base al loro Risk rating di sostenibilità.

Fernando Luque 08/02/2022 | 16:31
Facebook Twitter LinkedIn

ESG Risk

Sustainalitycs (società del gruppo Morningstar) classifica le aziende in base al loro rischio ESG. L’ESG Risk rating valuta quanto il valore economico di un'azienda possa essere a rischio a causa di fattori ambientali, sociali e di governance (da cui l’acronimo in inglese) materialmente rilevanti (cioè che possano avere un impatto reale sui suoi profitti). Prende anche in considerazione sia l'esposizione dell'azienda ai rischi specifici del settore a cui appartiene, sia la capacità della stessa di gestire tali minacce.

Sulla base di queste valutazioni Sustainalytics individua cinque livelli di rischio ESG: Trascurabile, Basso, Medio, Alto e Severo.

Nel nostro Barometro ESG del mercato europeo monitoriamo le performance di questi gruppi. Per ciascuno di questi segmenti abbiamo calcolato i rendimenti ponderati per la capitalizzazione di mercato (le società più grandi pesano di più) a 1 mese, da inizio anno (in questo caso coincide con il rendimento a 1 mese), 1 anno e 3 anni annualizzati.

 

Figura 1: Il Barometro ESG del mercato europeo

ESG barometer Enero 2022

I numeri ci dicono che nel brevissimo termine (un mese) le società con un rischio ESG più elevato (Alto o Severo) hanno ottenuto rendimenti migliori rispetto a quelle nel segmento Basso e Trascurabile. Ma nel a lungo termine (soprattutto a tre anni) si invertono le parti.

Complessivamente, le società con Rischio Trascurabile hanno subito in media una perdita del 7,2% durante il mese di gennaio. Le ragioni di questo dato possono essere trovate nella scarsa performance di SAP, che è il titolo più importante in termini di capitalizzazione di mercato di questo gruppo, che ha perso l’11,6%.

Le grandi società del settore petrolifero, come Shell e BP e delle materie prime, come Rio Tinto e Glencore, fanno parte del gruppo di società con ESG Risk rating pari ad Alto, cosa che spiega il buon andamento di questo segmento nel mese di gennaio (+2,9%). Nel periodo considerato, infatti, Royal Dutch e BP sono salite rispettivamente del 16,9% e del 16,4%, Rio Tinto è cresciuta del 6,5% e Glencore guadagnato il 2,6%.

In questo Barometro ESG abbiamo anche calcolato le valutazioni di mercato di ciascuno dei cinque gruppi di rischio. Il più costoso in termini di rapporto Prezzo/Fair value (P/FV) è il segmento con ESG Risk rating pari a Basso, valutato con un P/FV di 1,10. In questo caso sono le grandi aziende del lusso francesi, come LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton SE ed Hermes International SA (negoziate rispettivamente con un P/FV di 1,8 e 2,4) che hanno alzato la valutazione media del gruppo. Le società meglio posizionate, in termini di rischio ESG (ESG Risk rating pari a Trascurabile), sono invece scontate mediamente del 5% rispetto al loro fair value.

 

Figura 2: Le valutazioni di mercato 

ESG Risk Valuation

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Leggi gli articoli della categoria Azioni Analisi e Strategie

Clicca qui

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Fernando Luque

Fernando Luque  es el Senior Financial Editor de www.morningstar.es