Correlazione mercati, la Cina balla da sola

PORTAFOGLI ROBUSTI. Abbiamo calcolato i coefficienti di correlazione tra le principali aree geografiche a uno, tre e cinque anni, aggiornati a fine giugno.

Valerio Baselli 26/07/2021 | 11:11
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Diversificazione

La diversificazione è un concetto che assume diverse forme. Oltre a investire in molteplici asset class, un altro piano su cui è necessario differenziare le proprie scelte è quello geografico. Non a caso, la ripartizione per paesi o per regioni è tra le informazioni principali quando si esamina un portafoglio finanziario.

In un mondo sempre più globalizzato è fondamentale avere un’idea di come i vari paesi a cui si è esposti si influenzino a vicenda, in modo da evitare di investire in regioni soggette a movimenti molto simili.  

Le tabelle sottostanti, ad esempio, certificano come nel corso degli ultimi tre anni i tassi di correlazione tra i vari mercati internazionali siano aumentati, eccezion fatta per quello cinese.

La correlazione tra Cina e Giappone, ad esempio, è passata dallo 0,50 a cinque anni al -0,1 nell’ultimo anno. Il mercato azionario del Celeste impero, infatti, dal crollo di marzo 2020 ha recuperato con più vigore rispetto agli altri, per poi invece frenare nel secondo trimestre di quest’anno. Il Morningstar China NR Index ha guadagnato nel corso del primo trimestre 2021 il 4,7%, contro il’11,7% dell’indice Morningstar Emerging Markets NR, il 15,4%% del Morningstar Eurozone NR e il +18,3% dell’indice Morningstar US Market NR (in euro).

Non si può dire lo stesso delle altre aree emergenti, con India, America latina ed Europa emergente che hanno visto in media i propri tassi di correlazione aumentare nel corso degli ultimi 12 mesi.

I mercati finanziari sviluppati, poi, sono sempre più connessi: Europa e Usa mostrano una correlazione pari allo 0,98 nell’ultimo anno. L’Eurozona e l’indice azionario globale segnano lo 0,91. Il settore del Real estate, dal canto suo, ha visto crescere quasitutti i suoi coefficienti di correlazione segnati in tabella, tranne quello con – ancora una volta – la Cina: sceso da 0,49 a tre anni a 0,06 a un anno.

Le aree geografiche oggetto dell’analisi sono elencati di seguito. I numeri corrispondono a quelle che appaiono nelle tabelle (più la casella tende al verde, più la correlazione è elevata; al contrario, più la casella tende al rosso, più il coefficiente è negativo).

  1. Morningstar Global Markets
  2. Morningstar US Market
  3. Morningstar Eurozone
  4. Morningstar Europe
  5. Morningstar EM Europe
  6. Morningstar Italy
  7. Morningstar UK
  8. Morningstar Germany
  9. Morningstar Asia ex Japan             
  10. Morningstar Japan
  11. Morningstar China
  12. Morningstar EM Americas
  13. Morningstar EM
  14. Morningstar Global Real Estate
  15. Morningstar India

 Correlazione

Correlazione

Correlazione
Dati in euro al 30 giugno 2021.
Fonte: Morningstar Direct.

Il coefficiente di correlazione è un parametro che misura in che modo la performance di uno strumento influenza l’andamento di un altro. Varia tra -1 e +1. Un coefficiente pari a 0 indica che non vi è alcuna relazione tra le performance dei due settori. Un coefficiente pari a 1 significa che c'è una correlazione positiva perfetta, il che significa che i due indici si muovono assieme, se uno sale del 10%, lo fa anche l’altro, e viceversa. Ovviamente, in caso di perfetta correlazione negativa (uguale -1) il rapporto è inverso: se il primo sale del 10%, il secondo perde il 10%.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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