Meglio non abbandonare i bond

Il segmento, con poche eccezioni, è in una fase di debolezza e le prospettive non sono positive. Ma il reddito fisso svolge un ruolo importante nei portafogli. A patto che sia coerente con il profilo di rischio e gli obiettivi degli investitori.

Marco Caprotti 03/06/2021 | 11:41
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Mentre i fondi dedicati ai bond sui mercati emergenti (sia in valuta locale che in hard currency) nell’ultimo mese hanno mandato segni di risveglio, l’universo degli strumenti che investono nei diversi segmenti dei Global bond da inizio anno mostra una quasi generale situazione di difficoltà. Gli operatori, intanto, inziano a chiedersi se sia arrivato il momento di riesaminare il ruolo del reddito fisso.

Nelle ultime quattro settimane (fino al 2 giugno e calcolata in euro) la categoria Morningstar Global Emerging Markets bond Local currency ha guadagnato l’1,37%, seguita dal comparto Global Emerging Markets bond (+0,13%). In territorio negativo ci sono il segmento Global bond, quello dei Corporate bond e gli High yield. Il quadro cambia leggermente se si guarda all’andamento da inizio anno: il segmento ad alto rendimento è l’unico in territorio positivo (+2,6%).

Andamento categorie Morningstar Global Bond da inizio anno
categorie-bond
Dati in euro aggiornati al 2 giugno 2021
Fonte: Morningstar Direct

La debolezza dei bond
Ma a cosa è dovuta questa fase di debolezza del reddito fisso? Per Dan Lefkovitz, Strategist di Morningstar Indexes Group, ci sono diverse risposte. “Prima di tutto le buone prospettive per l’economia globale”, spiega. “Con il lancio dei vaccini contro il Covid-19, la riapertura degli stati, la ripresa della congiuntura mondiale e gli stimoli monetari e fiscali, le aspettative di inflazione sono cresciute. Gli asset più rischiosi, inoltre, stanno correndo. Non solo le azioni, ma anche le Spac, le criptovalute e altri investimenti speculativi. I mercati, insomma, sono in modalità risk on”.

In una situazione di questo tipo, le prospettive per i bond sembrano essere grame. “Le nostre previsioni a lungo termine per il reddito fisso sono condizionate dall'attuale contesto di tassi bassi e prevediamo che i rendimenti saranno probabilmente inferiori alle medie storiche per qualche tempo”, spiega Dominic Pappalardo, Senior client portfolio manager di Morningstar Investment Management (MIM). “Le due componenti del total return, il rialzo del prezzo e il rendimento, sono entrambe messe in difficoltà dall'attuale contesto dei tassi. La possibilità per le valutazioni di aumentare è limitata, poiché i tassi sono vicini allo zero e la generazione di reddito resterà bassa fino a quando i rendimenti non saliranno”.

La situazione attuale, almeno teoricamente, sembra favorire alcuni segmenti più di altri. “Da un punto di vista fondamentale ci sentiamo tranquilli con i corporate bond investment grade e con gli high yield”, dice Pappalardo. “Ma, visti gli attuali livelli di valutazione, preferiamo essere cauti”.

Non abbandonare i bond
Nonostante questo quadro, mettere da parte il reddito fisso potrebbe non essere una buona idea. “Le obbligazioni hanno ancora il loro valore come elemento strategico di lungo termine del portafoglio”, dice Lefkovitz. “I pagamenti regolari delle cedole sono interessanti per tutte le tipologie di investitori, dai più grandi ai più piccoli. Le obbligazioni controbilanciano il rischio delle azioni e sono una zattera particolarmente utile per i portafogli durante i periodi di tempesta del mercato. Quando le strategie a reddito fisso perdono denaro, le loro discese tendono ad essere molto più contenute rispetto a quelle azionarie”.

Quale dovrebbe essere, quindi, il ruolo del reddito fisso in un portafoglio? “La nostre analisi confermano la convinzione che i return del reddito fisso saranno relativamente bassi per il prossimo futuro”, dice Pappalardo di MIM. “Ma, anche se i bond potrebbero non essere l’asset con le migliori prestazioni in futuro, siamo convinti che gli investitori debbano averli nei loro portafogli. A patto che la presenza sia allineata con i profili di rischio e gli obiettivi.”.

 

 

 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.