E ora l’Etf piace sostenibile

In passato, in Europa, i fondi erano i protagonisti tra le strategie passive, ma nel 2020 i replicanti quotati ESG hanno fatto un balzo in avanti. Le masse sono aumentate del 156%.

Sara Silano 22/02/2021 | 10:02
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ETF

Gli Etf (Exchange traded fund) guadagnano posizioni tra le strategie passive sostenibili. Il 2020 ha segnato un netto passo in avanti rispetto al passato. Hanno attratto 42 miliardi di euro, 2,5 volte i flussi del 2019. Inoltre, secondo il Morningstar European sustainable fund landscape hanno rappresentato quasi la metà della raccolta totale del mercato dei replicanti nel quarto trimestre.

Flussi verso gli Etf e i fondi passivi dal 2011 al 2020

Flussi negli ETF sostenibili europei nel 2020

Patrimonio in crescita
Il ruolo sempre più importante degli Etf che adottano criteri ESG (ambientali, sociali, di governance) si vede anche dalla crescita del patrimonio. Nel 2020, è stata del 156%: in termini assoluti si è passati da 32,1 miliardi di fine 2019 a 82,5 miliardi. La loro quota sugli asset totali dei replicanti europei è raddoppiata in dodici mesi e rappresenta oggi circa l’8,6%.

La crescita del patrimonio degli Etf e dei fondi passivi dal 2011 al 2020

Crescita degli AUM nei fondi ESG europei nel 2020

I protagonisti
Nel 2020, il principale protagonista sul mercato degli Etf sostenibili è stato iShares (BlackRock), con un patrimonio pari a 34,4 miliardi (era di 10,7 miliardi a fine 2019) e la gamma più ampia di replicanti di questo tipo. Seguono con distacco UBS (17,8 miliardi), uno dei pionieri degli investimenti passivi sul mercato europeo, e Lyxor (6,4 miliardi).

Le principali società emittenti di ETF sostenibili per asset in gestione

I principali ETF provider per fondi sostenibili nel 2020

Etf e fondi passivi
In passato, i fondi indicizzati sono stati il veicolo principale di scelta degli investitori passivi, mentre oggi si fanno strada gli Etf. Lo si vede anche nel sorpasso in termini di numero di prodotti disponibili: 191 i quotati contro 177 fondi aperti indicizzati a un benchmark ESG. In termini assoluti, comunque, il patrimonio degli index fund rimane più elevato. In questo senso, è importante il ruolo degli investitori istituzionali, soprattutto dei paesi nordici, dell’Olanda e della Francia, in quanto per legge devono avere strumenti sostenibili in portafoglio. Nell’ambito degli index fund, il leader è l’asset manager statunitense, Northern Trust, seguito da un gruppo di operatori del nord Europa, che ha sviluppato ampie competenze nella sostenibilità.

 

 

 

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia