I 5 errori più comuni quando si investe in fondi

Preoccuparsi dei rendimenti di breve termine, puntare troppo su fondi di nicchia, non avere un piano di investimento, sovrastimare le proprie abilità e rincorrere le news giornaliere sono alcune delle principali cause di perdita in portafoglio.

Francesco Lavecchia 16/06/2020 | 07:30
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Imparare dai propri errori è importante. Ma cercare di evitarli è anche meglio, specie se in ballo ci sono i nostri risparmi. Per questo motivo la raccomandazione è sempre quella di agire con cautela e di farsi affiancare da professionisti del mestiere al fine di evitare di commettere passi falsi che potrebbero intaccare il nostro patrimonio.

Russel Kinnel, Direttore della Manager Research di Morningstar, fa luce sui cinque degli errori più comuni fatti da chi investe in fondi comuni di investimento.

Errore n.1:  Reagire ai rendimenti di breve termine
La paura è uno dei peggiori nemici degli investitori e spesso li induce a commettere l’errore di reagire velocemente ai movimenti del mercato. L’andamento delle Borse nel breve periodo è imprevedibile, quindi tali decisioni spesso si traducono in perdite. Quando impazzano le vendite sui listini la tentazione è quella di mettere al sicuro i nostri soldi e rimanere liquidi, ma questo rischia di farci perdere il prossimo rally e di non approfittare delle occasioni che si creano quando il mercato è fortemente ribassista. Un altro comportamento sbagliato è quello di fare un alto turnover del portafoglio in base alle performance a breve dei fondi, sostituendo il comparto che ha registrato il rendimento a un anno più basso con il migliore in classifica. Quello che si sta facendo in questo modo, infatti, è comprare ai massimi e vendere ai minimi.

Errore n.2:  Investire troppo in fondi di nicchia
Veniamo spesso bombardati di notizie su nuovi mercati o settori che garantirebbero guadagni elevati e questo ci induce a commettere l’errore di investire in fondi molto specializzati. Qualche anno fa, ad esempio, erano di gran moda quelli che investivano in materie prime e nei BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), anche se alla fine si sono rivelati dei flop. La maggior parte di questi comparti di nicchia ha infatti costi più alti della media, dei gestori poco esperti, uno scarso supporto da parte degli analisti e tendono ad aumentare la volatilità del portafoglio.

Errore n.3:  Non avere un piano di investimento
Non avere un piano di investimento ci può indurre a commettere due errori. Il primo è quello di non assegnare un obiettivo al singolo investimento e non avere ben chiari i motivi per i quali lo si aggiunge in portafoglio. Ad esempio, si potrebbe acquistare un fondo azionario finalizzato al raggiungimento di un rendimento nel lungo termine perché ha un profilo di costi conveniente e perché abbiamo fiducia nel gestore. Fissare questi punti facilita la decisione sul timing della vendita. Dismetteremo il titolo, infatti, se il comparto ha raggiunto il suo obiettivo o se vengono meno le ragioni per cui lo abbiamo selezionato. Il secondo errore è quello di guardare ai nostri investimenti singolarmente e non nel loro complesso. Cercare di massimizzare il rendimento di ogni posizione può portare l’investitore a inseguire i titoli più caldi del momento, eccedere nel trading e vendere nel momento sbagliato. Inoltre, bisogna stare molto attenti quando i nostri singoli investimenti sono tutti in attivo nello stesso momento. Non significa che siamo stati bravi. Al contrario, indica che abbiamo sbagliato a diversificare il portafoglio.

Errore n.4:  Sovrastimare le proprie abilità
Gli investitori sono un po' come i giocatori d’azzardo. Tendono a ricordare la volta in cui le loro scelte hanno prodotto grossi guadagni e dimenticano tutte le volte in cui hanno perso. Il modo migliore di evitare questo approccio miope agli investimenti è analizzare le decisioni prese in passato. Identificare i successi e i fallimenti e cercare delle soluzioni ai propri errori. Ad esempio, se lo stock picking sui listini esteri non ha dato i frutti sperati, la scelta migliore è forse quella di affidarsi a un fondo che investe in quel mercato.

Errore n.5:  Rincorrere le news giornaliere
Spesso la troppa informazione rischia di essere controproducente. TV e giornali interpellano ogni giorno gli esperti per avere il loro giudizio sui movimenti giornalieri delle Borse e le previsioni sul futuro andamento dei mercati perché è quello che i loro lettori e telespettatori vogliono. Ma la verità è che è impossibile prevedere l’andamento dei listini nel breve periodo. Per questo motivo l’eccessiva informazione può essere una fonte di stress che potrebbe indurre l’investitore a prendere scelte sbagliate. Secondo Warren Buffett bisognerebbe acquistare delle azioni di cui si è così convinti che potremmo smettere di seguire il mercato azionario anche per un paio di anni. Lo stesso vale anche per i fondi.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia