Gli emergenti allungano il passo. Dove sono le occasioni?

Il paniere dedicato ai paesi in via di sviluppo nell’ultimo mese si è portato in territorio positivo. Le valutazioni presentano uno sconto del 16% rispetto al fair value Morningstar. Le small cap, dicono gli operatori, possono essere una scelta per investire nelle regioni dove l’economia sta ripartendo. Ma bisogna fare attenzione ad alcuni rischi.

Marco Caprotti 14/05/2020 | 09:17
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I paesi emergenti provano a non perdere il passo con il resto dei mercati mondiali, mentre gli investitori cercano di capire dove ci siano occasioni di investimento. L’indice Morningstar Emerging markets in un mese (fino al 12 maggio e calcolato in euro) ha guadagnato il 3,4%, portando a -16,11% la performance da inizio anno (+20,3% nel 2019). Nello stesso periodo il paniere dedicato ai Global markets ha segnato +3,9% (-11,8 da inizio anno. +28,5% nel 2019).

Indici Morningstar EM e Global markets a confronto
index

Dati in euro aggiornati al 12 maggio 2020
Fonte: Morningstar Direct

Per quanto riguarda i fondi di investimento, quelli raccolti nella categoria Morningstar dedicata agli strumenti che investono nei paesi in via di sviluppo, in un mese hanno guadagnato il 3,4%, portando a -16,4% la performance da inizio anno.

Dal punto di vista delle valutazioni dell’azionario emerging, secondo il Morningstar Global Barometer, l'asset è scontato del 16% rispetto al suo fair value (relativamente alle stock coperte dall'analisi Morningstar. Dato in dollari all’11 maggio 2020).

Occasioni small cap
Per quanto riguarda i segmenti in cui cercare, secondo alcuni operatori ci sono opportunità interessanti fra le aziende a bassa capitalizzazione. Il ragionamento parte dal presupposto che in alcune regioni, come ad esempio l’Asia, ci sono paesi che stanno ripartendo.

“In Cina, ad esempio, le imprese stanno tornando all’80%-90% della loro normale capacità produttiva”, dice Krzysztof Musialik, Senior vice president di Franklin Templeton. Anche in Corea del Sud, dove la seconda ondata del virus è stata rapidamente affrontata e messa sotto controllo, le aziende del settore manifatturiero stanno tornando in pista abbastanza rapidamente.

“Pensiamo che i titoli a bassa capitalizzazione dei mercati emergenti offrano opportunità significative che gli investitori non troveranno nei titoli ad alta capitalizzazione”, spiega Musialik. “A nostro avviso, le small cap dei mercati emergenti possono offrire proprio il genere di esposizione a quegli elementi che attirano molti investitori quando si parla di mercati emergenti. Tra questi ci sono: la crescita della domanda interna, un profilo demografico favorevole, iniziative di riforme locali e prodotti innovativi di nicchia”.

Ci sono rischi?
Il problema della liquidità dei titoli, che di solito caratterizza gli asset più rischiosi, in questo caso sembra essere secondario. “Abbiamo riscontrato come a detenere questi titoli siano  soprattutto gli investitori retail domestici con orizzonti d’investimento più brevi rispetto agli operatori istituzionali esteri”, dice Musialik. “Di conseguenza, le small cap dei mercati emergenti sono negoziate con maggiore frequenza e sono, generalmente, liquide”.

Tutto questo non significa che l’asset, in generale, non sia rischioso. Anche e soprattutto perché si tratta di titoli di aziende che spesso sono basate in aree considerate instabili dal punto di vista economico e politico. In molti casi, poi, questi paesi hanno legislazioni, per quanto riguarda gli investimenti e la redazione dei bilanci, diverse da quelle a cui gli investitori sono abituati nelle aree developed.

Per questi motivi molto spesso conviene muoversi in queste regioni attraverso strumenti specializzati. Nella tabella in basso sono elencati i fondi di investimento della categoria Morningstar Global emerging markets small cap (ordinati in ordine alfabetico) con l’esposizione netta all’azionario cinese e della Corea del Sud.

I fondi della categoria Morningstar EM Small cap
emergingsmall

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.