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Quattro fondi sostenibili da tenere d’occhio

Gli analisti di Morningstar hanno accesso i riflettori su 47 strategie, che si sono distinte per il processo o il team di investimento. Tra queste, alcune hanno un mandato socialmente responsabile.

Sara Silano 13/02/2020 | 10:01
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Gli analisti di Morningstar hanno aggiornato la lista dei cosiddetti Prospect, ossia i fondi gestiti attivamente che sono candidati ad entrare nell’universo coperto da Analyst rating. Si tratta delle “promesse” dell’industria, che meritano l’attenzione degli investitori per la loro qualità.

L’elenco viene rivisto ogni sei mesi e per entrarvi uno strumento finanziario deve avere alcune o tutte le seguenti caratteristiche: unicità del processo, essere interessato da un cambio di gestione con potenzialità interessanti, essere un nuovo prodotto la cui responsabilità è affidata a un manager con una lunga esperienza o essere una strategia “sotto i radar”, ma poco conosciuta.

Nell’edizione 2020 del rapporto, sono entrati quattro fondi sostenibili. Ecco quali sono le caratteristiche che li rendono interessanti.

Abn Amro Parnassus US Sustainable equities
La gestione del fondo è delegata a Parnassus Investments, un asset manager statunitense specializzato in sostenibilità e indipendente. La versione americana ha un Analyst rating pari a Silver (a fine novembre 2019). Pur trattandosi di uno strumento lanciato nel 2017 in Europa, può contare su un team di gestione esperto e un processo di investimento solido. “Il portafoglio è costituito da una quarantina di titoli con un vantaggio competitivo dal punto di vista della sostenibilità, prodotti e servizi interessanti, manager capaci e di qualità con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG)”, si legge in una nota di Mathieu Caquineau, direttore associato della ricerca sui fondi di Morningstar. I gestori sono particolarmente attenti ai rischi di ribasso di mercato, senza però dover rinunciare troppo ai rally delle Borse.

Axa World fund – Global factors – Sustainable equity
Gli analisti di Morningstar apprezzano particolarmente il processo di investimento unico, che si fonda su approcci quantitativi. Alla guida della strategia c’è Gideon Smith, che è anche responsabile degli investimenti di Axa IM in Europa e può contare su un team numeroso di ricercatori azionari e ESG. Nella costruzione del portafoglio sono considerati sia la volatilità storica e le misure di sostenibilità degli utili delle aziende, sia i fattori ambientali, sociali e di governance. Alcune industrie sono del tutto escluse, altre sovra-sottopesate in base ai loro punteggi di sostenibilità. La versione europea del fondo è stata lanciata nel 2018, ma quella australiana ha uno storico più esteso e un Analyst rating pari a Bronze (a fine novembre 2019).

Candriam SRI equity EMU
Il gestore, Geoffroy Goenen, e il suo team sono finiti nel radar degli analisti di Morningstar per la solida esperienza sui mercati azionari europei e la stretta collaborazione con gli esperti di sostenibilità. “La squadra è stata ristrutturata nel 2012 e ha registrato alcune partenze negli ultimi anni, ma l’approccio collegiale ha permesso di mitigare gli effetti negativi del turnover”, spiega Caquineau. Un altro punto di forza è il team ESG, uno dei più ampi e longevi in Europa. Il portafoglio è concentrato in 30-40 titoli ed è costruito prestando particolare attenzione alle valutazioni.

Legg Mason ClearBridge US Equity Sustainability Leaders Fund Class
Secondo gli analisti di Morningstar, è il processo di investimento unico a rendere interessante il comparto. Il portafoglio è composto tra 30-50 titoli azionari di tutte le capitalizzazioni, selezionati in base ai loro fondamentali e al profilo di sostenibilità. La gestione è affidata a ClearBridge Investments (che è posseduta da Legg Mason) e responsabili del fondo sono Derek Deutsch e Mary Jane McQuillen, nella società rispettivamente dal 1999 e dal 1996. Un team di 14 specialisti settoriali integra criteri finanziari e ESG, utilizzando un sistema di rating proprietario. Il comparto è classificato da Morningstar come Azionario USA large cap growth, ma rispetto alla media di categoria ha una maggiore inclinazione verso i titoli a media capitalizzazione.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia