I nuovi ETF a 5 stelle del 2019

Nel corso dell’anno, 63 Exchange traded fund europei hanno ottenuto il massimo punteggio del Morningstar Rating. Le categorie azionarie dei paesi sviluppati sono le più presenti. Due i prodotti bilanciati e 16 i replicanti Strategic beta.

Valerio Baselli 16/12/2019 | 10:06

Il Morningstar Rating ha lo scopo di individuare l’eccellenza. Nel corso del 2019 sono stati 63 gli Exchange traded fund quotati in Europa che hanno ottenuto le cinque stelle (alcuni dei quali erano in precedenza sotto i tre anni di vita, quindi senza rating, la maggior parte invece aveva un giudizio inferiore alla fine del 2018).

Le cinque stelle vengono assegnate solo al miglior 10% dei fondi all’interno di ogni categoria in termini di Morningstar Risk-Adjusted Return (rendimento aggiustato per il rischio).

Qui sotto la tabella con i primi 15 replicanti per patrimonio gestito tra quelli che hanno ottenuto le cinque stelle (i dati sono al 9 dicembre 2019; nel corso delle ultime settimane dell’anno, quindi, potrebbero esserci altri fondi che ottengono le cinque stelle).

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Le categorie che hanno visto i maggiori cambiamenti sono state quelle azionarie europee (16 nuovi fondi a 5 stelle), americane (8) e globali (7), oltre ad alcune categorie settoriali (ad esempio, due nuovi ETF a 5 stelle tra quelli esposti all’industria della tecnologia e dei servizi finanziari). Da sottolineare poi la presenza di diversi fondi dedica al mercato azionario di un singolo paese, anche emergente, come nel caso di tre nuovi ETF a cinque stelle esposti al mercato indonesiano (stessa cosa per quanto riguarda la categoria Azionari Francia).

Lato reddito fisso, ci sono 15 nuovi fondi passivi quotati che hanno ottenuto il massimo rating Morningstar nel corso dell’anno. Le categorie più presenti sono quella dedicata alle obbligazioni emesse in euro – corporate (5) e governative (2) – e in dollari – corporate (3), governative (3) e indicizzate all’inflazione (1).

Da notare anche come tra i 63 ETF, ce ne siano 16 di tipo Strategic beta, tutti azionari, tra cui l’iShares Edge MSCI World Quality Factor UCITS ETF USD e l’Xtrackers MSCI World Quality UCITS ETF 1C (entrambi coperti dalla ricerca qualitativa di Morningstar, entrambi con un Analyst Rating pari a Bronze).

Due i prodotti bilanciati, il moderato globale ComStage Vermögensstrategie UCITS ETF e il prudente globale Xtrackers Portfolio Income UCITS ETF.

Di seguito un focus sui primi quattro fondi in termini di asset, gli unici a superare la soglia dei tre miliardi di euro in gestione.

iShares $ Corp Bond UCITS ETF USD
iShares utilizza la replica fisica a campione per tracciare il Markit iBoxx USD Liquid Investment Grade Index, un benchmark che misura misura la performance delle obbligazioni societarie emesse in dollari più liquide e con rating investment grade. L'indice include solo le obbligazioni con una scadenza residua minima di almeno tre anni e mezzo e con un ammontare minimo di capitale in circolazione di 750 milioni di dollari. In pratica, il fondo acquista un insieme di titoli scelti in modo da creare un portafoglio sufficientemente simile a quello del benchmark ma con un numero di componenti inferiore, in modo da ottimizzare i costi di transazione.  

iShares può effettuare operazioni di prestito titoli (fino al 100% del portafoglio, ma nella pratica raramente si è superato il 2%), al fine di ottimizzare le prestazion dell’ETF. Il grado di sovracollateralizzazione è in funzione delle attività previste come garanzia, ma varia tipicamente dal 102,5% al 112%. Le entrate derivanti dal prestito titoli, vengono divise 62,5/37,5 tra l’ETF e BlackRock, rispettivamente. Le spese correnti annuali sono pari allo 0,20%

iShares $ Treasury Bond 7-10yr UCITS ETF USD
In questo caso iShares utilizza la replica fisica complete per tracciare il ICE US Treasury 7-10y Bond Index. Il benchmark misura la performance dei titoli di stato a tasso fisso emessi dal governo degli Stati Uniti con scadenza residua compresa tra sette e 10 anni (dalla sua creazione fino al maggio 2016, questo ETF ha replicato il Barclays US Treasury 10 Year Term Index); per essere idonee, le obbligazioni devono avere un residuo minimo in circolazione di 300 milioni di dollari. Anche in questo caso iShares può effettuare prestito titoli (le condizioni sono le stesse riportate sopra). Le spese correnti sono pari a 20 punti base.

Lyxor CAC 40 (DR) UCITS ETF
Il fondo usa la replica fisica completa per tracciare l’andamento del CAC 40, il principale indice del mercato borsistico francese che include i 40 titoli più grandi in termini di capitalizzazione tra quelli quotati a Parigi. Il fondo effettua prestito di titoli per contribuire a migliorare la performance. Tra giugno 2018 e giugno 2019, il 7,8% delle attività del fondo è stato prestato in media, mentre un massimo del 17,3% è stato concesso in prestito in un dato giorno. Il rendimento netto del prestito titoli è stato inferiore allo 0,01% per il fondo. Le spese correnti annuali sono dello 0,25%.

Xtrackers MSCI World Swap UCITS ETF 1C
L’MSCI World Total Net Return Index copre circa l’85% della capitalizzazione del mercato azionario di 23 paesi sviluppati. Attualmente, è composto da circa 1.650 azioni. I componenti devono soddisfare criteri minimi di liquidità, nonché restrizioni alla proprietà estera. I titoli sono ponderati per la capitalizzazione di mercato aggiustata per il flottante. L’ETF utilizza la replica sintetica per replicarne le performance.

In pratica, il fondo stipula un contratto con un emittente di swap (in questo caso Deutsche Bank AG) che consegna il rendimento dell’indice (meno una commissione) in cambio del rendimento sul paniere collaterale del fondo, detenuto da una terza parte depositaria (Bank of New York Mellon Luxembourg) e formato da azioni blue chip europee, americane e asiatiche. Qualora la controparte fosse inadempiente, c’è il rischio che il liquidatore o l’amministratore congeli il paniere collaterale, costringendo i detentori del fondo ad aspettare la restituzione dei propri asset. Come politica generica, l’esposizione alla controparte dello swap è limitata al 5% del valore nozionale del paniere collaterale. In pratica, tuttavia, Xtrackers garantisce che l’esposizione alla controparte dello swap netto sia nulla o negativa alla fine di ogni giornata, il che significa che l’ETF è totalmente garantito o sovra-garantito.

Le spese correnti annue sono pari a 45 punti base, tra le più care considerando solo le opzioni passive della categoria. Tuttavia, al netto delle commissioni, in alcuni periodi il fondo ha sovraperformato il benchmark. Ciò può essere attribuito a meccanismi di ottimizzazione fiscale trasmessa dallo swap al fondo. Detto questo, gli investitori dovrebbero però considerare i costi di negoziazione, compresi gli spread bid-ask e le commissioni di intermediazione, al momento dell’acquisto o della vendita dell’ETF.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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