Raccolta fondi, gli investitori non mollano il rischio

In ottobre, l’industria europea del risparmio gestito ha registrato flussi netti pari a 37,1 miliardi (prodotti monetari esclusi). I fondi azionari restano in territorio positivo, con 5,5 miliardi in entrata. Boom dei corporate bond in euro e delle mid cap britanniche.

Valerio Baselli 25/11/2019 | 13:57
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Le politiche monetarie ultra accomodanti e la riduzione dei rischi politici a breve termine hanno dato una nuova spinta all’appetito al rischio degli investitori europei. Nel mese di ottobre, infatti, i fondi a lungo termine domiciliati nel Vecchio continente (Exchange traded fund inclusi) hanno attirato 37,1 miliardi di euro, che diventano 40,4 miliardi prendendo in considerazione anche i prodotti monetari.

I fondi azionari hanno registrato una raccolta netta di 5,5 miliardi di euro, un risultato positivo se confrontato con la tendenza del 2019, sebbene i flussi si siano più che dimezzati rispetto a settembre. I prodotti azionari globali large cap hanno visto una forte domanda, così come quelli esposti all’equity giapponese e del Regno Unito. Nello specifico, i fondi azionari mid cap UK hanno attirato oltre un miliardo di euro, rendendo ottobre 2019 il miglior mese di sempre in termini di afflussi.

I fondi obbligazionari hanno incassato 27,6 miliardi, più della media degli ultimi 12 mesi. Va sottolineato che il rinnovato interesse per i bond non coincide con una mossa difensiva, dal momento che gli investitori hanno acquistato categorie a rendimento più elevato. I fondi obbligazionari flessibili globali, insieme ai diversificati e ai globali emergenti, hanno registrato una domanda significativa.

Con quasi 5,3 miliardi di euro incassati, i prodotti bilanciati hanno vissuto il loro miglior mese dall’agosto 2018. D'altro canto, ottobre è stato il quattordicesimo mese negativo per i fondi alternativi, che hanno perso per strada 2,4 miliardi.

Grazie all’elevata domanda di oro, anche i fondi esposti alle materie prime hanno registrato forti afflussi nel mese (quasi 1,4 miliardi di euro).

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Attivi Vs. Passivi
Le vendite nette di fondi indicizzati hanno nuovamente superato quelle dei comparti a gestione attiva. Gli ETF e i replicanti non quotati hanno attirato afflussi per 25,9 miliardi di euro, mentre i fondi gestiti attivamente hanno raccolto 14,5 miliardi (monetari inclusi).

La crescita dei fondi passivi ha costantemente superato quella degli attivi negli ultimi dieci anni, a livello globale e anche in Europa. Al 31 ottobre, la quota di mercato dei fondi indicizzati era pari al 18,6% del mercato europeo dei fondi a lungo termine, rispetto al 16,7% di un anno prima.

In ottobre, i fondi azionari e quelli obbligazionari hanno contribuito in ugual maniera alla raccolta della gestione passiva, con circa sette miliardi di flussi netti per entrambe le asset class. Al contrario, i fondi azionari gestiti attivamente hanno subito rimborsi netti per 1,4 miliardi.

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Scopri quali fondi, categorie e società di gestione hanno raccolto di più o al contrario hanno visto i maggiori deflussi. Clicca qui per scaricare il report completo.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

Le cifre di questo rapporto sono state compilate il 21 novembre 2019. Sono stati inclusi circa 39.000 fondi aperti ed ETF che Morningstar registra da oltre 1.750 società di fondi in più di 35 domicili.
Si noti che la metodologia attuale di Morningstar potrebbe non includere gli afflussi nel periodo di sottoscrizione iniziale dei cosiddetti “fondi a finestra” nella stima dei flussi netti.
Clicca qui per scaricare la metodologia.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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