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Falsi miti: I nomi “caldi” sono sempre “buy”

Amare un marchio e vedere il suo valore in Borsa continuare a crescere non sono buone ragioni per proseguire a comprarlo, anzi. Anche un’ottima azienda può essere un cattivo investimento se troppo cara. Quello che conta sono i fondamentali e le valutazioni.   

Valerio Baselli 25/09/2019 | 08:46
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Valerio Baselli: Ho un cellulare Apple, faccio shopping su Amazon e sono cliente Netflix. Tre marchi che adoro e che continuano a salire in Borsa. Sono popolari, quindi li compro, giusto?

Non esattamente. Proprio perché sono molto popolari, tutti pensano che si tratti di ottimi investimenti e continuano a comprare, il che spinge il valore di Borsa sempre più in alto. Anche un’ottima azienda può essere un cattivo investimento se la si paga troppo caro.

Acquistare un titolo a 30, 40 o 50 volte gli utili di quella azienda, in generale, non è una buona idea. Le società che presentano un basso rapporto prezzo/utili e un basso rapporto prezzo/valore contabile sono spesso ignorate dal mercato, ma quelle tra loro con buoni fondamentali hanno ottime probabilità di sovraperformare, poiché, nel lungo periodo, il loro valore di mercato tende a coincidere col loro valore intrinseco.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.