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Il mercato Usa sale ma ci sono dubbi sulla crescita

La Borsa americana continua a migliorare anche se la prudenza della Fed sull’andamento della congiuntura ha reso più cauti gli investitori nell’ultimo mese. Per la stretta sui tassi, intanto, bisognerà aspettare il 2020. 

Marco Caprotti 03/04/2019 | 17:34

 

L’America, dopo una fase di appannamento, sembra aver ritrovato un po’ di energia. L’indice Morningstar Us Market in un mese (fino al 2 aprile e in euro) ha guadagnato il 3,8% (+17,9 % da inizio anno).

 

Indice Morningstar US Market
Usatable

 

Dati in euro aggiornati al 2 aprile 2019
Fonte: Morningstar Direct

 

La crescita nelle quattro settimane, tuttavia, ha mostrato alcune fasi di rallentamento che sono state il riflesso dei dubbi degli investitori. Nell’ultima riunione la Federal Reserve ha deciso di non toccare i tassi di interesse (compresi fra 2,25% e 2,5%) e ha indicato che la situazione non cambierà per il resto dell’anno. Uno scenario diverso da quello lasciato intravedere alla fine del 2018 quando si erano ipotizzati due rialzi per il 2019. La situazione, sulla carta, è buona per i mercati azionari, ma gli investitori non possono fare a meno di guardare il quadro generale. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto che l’economia Usa è “ben posizionata” e ha citato il tasso di disoccupazione al di sotto del 4% e un’inflazione al 2%. Il quadro descritto da Powell, però, include una stima di crescita del Pil per quest’anno del 2%: inferiore alle stime precedenti e al 3% previsto dalla Casa Bianca.

 

Tassi su, ma nel 2020
Una parte della frenata, secondo la Fed, va addebitata al fatto che alcuni degli elementi che avevano dato una spinta l’anno scorso si sono ormai esauriti, oltre al fatto che l’Europa e la Cina stanno registrando un rallentamento. “La Federal Reserve sembra non aver più fretta di alzare i tassi”, spiega Eric Compton, analista di Morningstar. “La cosa non ci sorprende, anche se dobbiamo notare un atteggiamento più prudente delle attese. La Fed ha voluto sottolineare come gli indicatori più recenti mostrino un rallentamento delle spese delle famigle e degli investimenti delle imprese. Per quello che ci riguarda, manteniamo le nostre stime che parlano dell’assenza di rialzi dei tassi di interesse per il 2019 e di uno a metà del 2020”.

 

In questo quadro i fondi raccolti nelle diverse categorie che formano l’universo di investimento hanno fatto vedere segni positivi. Nei gruppo large cap, il segmento blend ha guadagnato il 3,87%, in linea con il growth. Il comparto value ha segnato +2,6%. Gli strumenti dedicati alle mid cap hanno avuto un progresso del 2,1%. Più indietro sono rimasti quelli orientati sulle small cap che hanno visto un progresso dello 0,5%.

 

Nella tabella in basso sono elencati i fondi della categoria Morningstar Usa Small cap equity con Analyst rating e le performance da inizio anno e a 1 mese.

Usasmallcap

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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