Investire come Asimov

Macchine che sostitutiscono l’uomo e imparano da sole: il futuro immaginato dallo scrittore di fantascienza è già realtà e ha creato un mercato in continua crescita.

Marco Caprotti 21/03/2019 | 09:57
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Per qualcuno è una rivoluzione che porterà enormi benefici alla qualità della vita delle persone, oltre che buone opportunità di investimento. Per altri è uno sviluppo dai rischi imprevedibili. Resta il fatto che il mondo immaginato dallo scrittore di fantascienza Isaac Asimov, fatto di robot in grado di sostituire gli umani nelle loro attività e di imparare da soli è qualcosa con cui molte famiglie, diverse imprese e i mercati hanno già iniziato a confrontarsi.

In Giappone sono una realtà le macchine in grado di effettuare complicate operazioni chirurgiche e compensare la mancanza di lavoratori in un paese alle prese con forte invecchiamento della popolazione e tassi di natalità in calo (qui un approfondimento). In Cina lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (elemento connesso con la robotica) viene utilizzato per creare sistemi di riconoscimento facciale, anche per motivi di controllo della popolazione. Nel Vecchio continente, la Commissione europea nel giugno 2014, insieme a 180 partner (tra aziende e organismi di ricerca), ha dato vita a Sparc: un programma di studio e innovazione civile con l’obiettivo di rafforzare la posizione dell’Unione nel mercato globale della robotica. Secondo le previsioni dovrebbe portare al 42% la quota europea del mercato globale.

Ma queste evoluzioni non sono ancora perfette. La società Watson Technology (IBM) l’anno scorso ha sviluppato un sistema di rilevamento delle forme tumorali che è stato poi accusato di sbagliare diagnosi. Sempre nel 2018 sono finite sulle prime pagine dei giornali le notizie su alcuni incidenti accaduti durante i test per le auto a guida autonoma.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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